Dermatologo Dott. Del Sorbo

Prurito anale

a cura del Dermatologo Dott. Del Sorbo
SALERNO
Prurito anale: definizione del sintomo
Il prurito anale è un fenomeno molto frequente in dermatologia e può avere cause infettive (es. infezione da candida, papulosi bowenoide, condilomi, parassiti intestinali, malattie veneree, etc) e non infettive (es. anodinia, lichen sclerosus, psoriasi, eczema, dermatite seborroica, lichen simplex, etc).

Il prurito anale si può talora associare a fenomeni come rossore e bruciore

Al momento della visita dermatologica, in base alle manifestazioni cliniche in atto (es. prurito, rossore, bruciore, ragadi, emorroidi, etc), a un’anamnesi accurata (es. peggioramento notturno, prurito in altre aree, etc) e a un eventuale checkup di approfondimento diagnostico (es. esame parassitologico feci, ricerca helicobacter pylori, dosaggio IgE totali, etc) sarà possibile giungere a una conclusione diagnostica e in base a essa, programmare una terapia mirata alle cause scatenanti il prurito anale e non solo al sintomo. Se il prurito anale si verifica solo dopo il contatto con acqua, bisogna ricercare un eventuale prurito acquagenico. L’esame parassitologico delle feci consente di ricercare ed escludere eventuali parassitosi intestinali come ad esempio l’ossiuriasi o enterobiasi, in cui il prurito anale dipende dall’infestazione parassitaria da parte di piccoli vermi bianche denominati Enterobius vermicularis noti anche come ossiuri.

cause di prurito_anale persistente

Prurito anale causato da una micosi del solco intergluteo (foto in alto) e da una psoriasi (foto in basso)

prurito anale notturno

I rimedi terapeutici del prurito anale dipendono ovviamente dalla diagnosi dermatologica e dalle cause scatenanti. La terapia sia topica che sistemica, può trarre beneficio dall’impiego di detergenti intimi delicati e tessuti non colorati a fibra liscia (es. fibra di seta). In alcune forme di prurito anale, può essere utile limitare l’assunzione di alcuni alimenti istamino liberatori.