Prepuzio arrossato e principali cause di postite

La postite si presenta con prepuzio arrossato e gonfio

Il prepuzio arrossato è una condizione di frequente osservazione in dermatologia genitale. Segni e sintomi come arrossamento, prurito, gonfiore, secrezione, secchezza, desquamazione e bruciore al prepuzio rientrano nel quadro clinico della cosiddetta postite (dal greco πόσθη = prepuzio). Nel termine postite il suffisso -ite (= infiammazione) serve a indicare che ci troviamo di fronte a un processo infiammatorio, e non necessariamente di fronte a una malattia venerea. Esistono infatti delle forme di postite venerea (per esempio in corso di infezione da Candida, condilomi, papulosi bowenoide, herpes genitale, tricomoniasi, linfogranuloma venereo, ulcera molle, sifilide, granuloma inguinale, gonorrea, infezione da Clamidia, infezione da dermatofiti). Occorre però ricordare che molte forme di postite non sono trasmesse per via sessuale, e in tal caso si parla di postite non venerea. Esempi di postite non venerea sono la postite seborroica, il lichen scleroatrofico, la postite aftosica, la psoriasi del prepuzio, la postite di Zoon, l’eczema genitale, la postite traumatica, la postite diabetica, Quando il processo infiammatorio si estende anche al solco balanoprepuziale e al glande si parla di balanopostite (dal greco βάλανος = glande). Si parla invece di balanite quando è solo il glande infiammato ma non il prepuzio.

Domande e risposte sulle principali cause di prepuzio arrossato (FAQ)

Essendo il rossore del prepuzio un fenomeno di frequente osservazione nella pratica dermatologica, riporto qui alcuni dei quesiti più comuni posti dalle persone con questo fastidioso problema.

Esempio di glande e prepuzio arrossato

DOMANDA: Ho notato da alcuni mesi il prepuzio arrossato e gonfio, soprattutto in seguito ai rapporti sessuali. A volte per giorni sto benissimo, poi diventa rosso all’improvviso. Non avverto prurito, né bruciore né dolore. Cosa potrebbe essere?

RISPOSTA: Se si arrossa solo il prepuzio e non il glande, potrebbe trattarsi di una comune postite irritativa, fenomeno di frequente osservazione in dermatologia genitale, e accentuato probabilmente dallo sfregamento meccanico (attrito) che si verifica durante i rapporti sessuali. A volte questi fenomeni di ipersensibilità possono rientrare con una comune pasta lenitiva a base di ossido di zinco, mentre altre volte, a seconda del tipo di postite, possono richiedere farmaci per uso locale, o persino per via sistemica. Ovviamente le cause di arrossamento del prepuzio possono essere davvero tante e a distanza è difficile una valutazione attendibile senza osservare i genitali esterni attraverso i comuni strumenti ambulatoriali (per esempio lampada di Wood, esame microscopico miceti, penoscopia). Potrai chiarire ogni dubbio al momento della visita medica presso il tuo dermatologo di zona, in modo da giungere a una diagnosi attendibile sulla base di quanto emergerà dalla visita specialistica. Resto a tua disposizione per una visita venereologica qualora ti trovassi a passare dalle nostre parti. Saluti da Salerno.

Nella postite seborroica si accumula smegma tra glande e prepuzio infiammato

DOMANDA: Dopo ogni rapporto con la mia partner il prepuzio si infiamma tantissimo, si verifica inoltre un bruciore e un gonfiore che dura per qualche giorno. Il bruciore si verifica soprattutto alla punta del pene, nel punto in cui fuoriesce l’urina. Quando tale rossore scompare, la pelle prima si desquama e poi per qualche giorno tra glande e prepuzio si forma una strana secrezione che a volte emana persino uno strano odore. Tutto questo si verifica nonostante io utilizzi regolarmente il detergente intimo più volte al giorno.

RISPOSTA: Un rossore genitale che si presenta sistematicamente dopo ogni rapporto sessuale, è spesso dovuto a un’iperreattività della cute e delle semimucose intime. Non sempre tale infiammazione è legata alla presenza di una malattia venerea. Infatti le malattie veneree non si manifestano quasi mai immediatamente dopo un rapporto sessuale, ma solitamente richiedono un periodo di latenza variabile da qualche giorno a diverse settimane, a seconda del microrganismo responsabile. Il bruciore al meato uretrale potrebbe dipendere dal fatto che oltre al prepuzio, anche il glande è infiammato, e l’irritazione del meato uretrale esterno porta spesso a bruciore durante la minzione, essendo tale distretto particolarmente sensibile. La secrezione che descrivi è nota con il termine di smegma, un tipo di secrezione bianco giallastra che si accumula normalmente tra glande e prepuzio, e che in presenza di infiammazione diventa particolarmente abbondante, irritante e maleodorante. Nella balanopostite seborroica ad esempio, lo smegma si riforma a poche ore dalla normale detersione. Al momento della visita venereologica sarà ricercata ed esclusa un’eventuale balanite da Candida, poiché in quest’ultimo caso si accumula una secrezione più biancastra e densa, di aspetto più o meno simile alla ricotta. Potrai chiarire ogni dubbio al momento della visita medica presso il tuo dermatologo venereologo di zona. In attesa della visita dermatologica, evita intanto lavaggi troppo frequenti, o il ricorso a disinfettanti troppo aggressivi che potrebbero danneggiare il delicato microbiota genitale, che invece andrebbe rispettato, in quanto rappresenta la prima barriera difensiva contro eventuali agenti patogeni. Al momento della visita dermatologica sarà possibile definire il tipo di balanopostite in atto, chiarirne le possibili cause scatenanti e iniziare una terapia farmacologica appropriata e mirata sulla base del quadro clinico riscontrato. Cordiali saluti.

In presenza di fimosi il prepuzio non scende completamente

DOMANDA: Il prepuzio non scende completamente.

RISPOSTA: Quando il prepuzio non scende completamente si parla di fimosi. Tale fastidio può essere temporaneo (per esempio in corso di una balanopostite irritativa) o di più lunga durata (per esempio in presenza di lichen scleroatrofico). Nelle persone con lichen sclerosus genitale ad esempio, il prepuzio appare arrossato e meno elastico, e a volte può presentare alla base un anello sclerotico di colore più chiaro. Potrai chiarire ogni dubbio al momento della visita medica presso il tuo dermatologo di zona, in modo da ricercare da vicino le possibili cause di tale problematica, giungere a una diagnosi, e programmare una terapia appropriata.

Taglietti sul prepuzio arrossato in presenza di lichen scleroatrofico genitale

DOMANDA: Taglietti sul prepuzio. Cosa fare?

RISPOSTA: La presenza di taglietti sul prepuzio può essere legata a svariati fenomeni. Quando si tratta di tanti piccoli taglietti verticali (ragadi) ciò può essere dovuto alla minor elasticità del prepuzio, che in fase di erezione tende a provocare tanti piccoli taglietti dolorosi. Tale fenomeno è di frequente osservazione sia nel lichen scleroatrofico, che in altre forme di balanopostite apparentemente simili. La prima cosa fare è una valutazione del quadro clinico presso il tuo dermatologo di fiducia, in modo da risalire alle cause di tali taglietti, escludere o confermare un eventuale lichen genitale, e sulla base di quanto osservato, iniziare una terapia mirata.

Condilomi: quando il prepuzio si attacca al glande si parla di sinechie balanoprepuziali

DOMANDA: Il prepuzio si attacca al glande. Da cosa può dipendere?

RISPOSTA: Quando il prepuzio si attacca al glande in maniera più o meno duratura si parla di sinechie balanoprepuziali. Tali aderenze sono legate a fenomeni infiammatori persistenti che con il tempo conducono all’adesione di glande e prepuzio. Meno spesso tale fenomeno è legato al processo infiammatorio causato da piccoli condilomi presenti nel solco balanoprepuziale. Al di là delle possibili cause, che saranno chiarite al momento della visita medica, forzare bruscamente tali aderenze per scoprire il glande diventa abbastanza fastidioso e può alimentare il processo infiammatorio, conducendo a ulteriori recidive. Al momento della visita dermatologica sarà possibile comprendere le cause di tali aderenze (per esempio lichen, balanite irritativa, etc) così da intraprendere una terapia specifica sulla base del quadro clinico attuale.

Postite plasmacellulare di Zoon con prepuzio ristretto, gonfio, lucido e arrossato

DOMANDA: Il prepuzio si è ristretto e non riesco a scoprire completamente il glande.

RISPOSTA: Il restringimento del prepuzio si chiama fimosi, e può essere temporaneo o permanente. Nei casi limite, cioè quando diventa impossibile scoprire il glande, si parla di fimosi serrata. Alcune forme di fimosi hanno invece un carattere transitorio o persino recidivante. Solitamente la comparsa di un anello sclerotico biancastro sul prepuzio indica che tale zona è diventata nel tempo meno elastica, e spesso questo restringimento si accentua dopo i rapporti sessuali, poiché in erezione, il glande va a forzare un prepuzio arrossato e meno elastico. Questo quadro può manifestarsi in alcune forme di balanopostite e in particolare nel lichen sclerosus genitale. Parlane con il tuo dermatologo così da valutare una soluzione adatta alla tua situazione specifica.

Differenza tra fimosi fisiologica e lichen scleroatrofico

DOMANDA: Ma è normale che il prepuzio nei bambini non risale?

RISPOSTA: Nei bambini si può a volte manifestare a volte una lieve fimosi temporanea che si sblocca man mano che il bambino diventa più grande. Tale fenomeno prende il nome di fimosi fisiologica ed è legato al fatto che il prepuzio dei bambini è un po’ meno elastico. Ne parli con il suo dermatologo di zona, in modo da distinguere al momento della visita medica una fimosi fisiologica del bambino da altre situazioni apparentemente simili, ricercando ed escludendo anche un eventuale lichen scleroatrofico genitale, di riscontro non affatto raro in dermatologia pediatrica. Ad esempio, la comparsa di un anello fibrotico biancastro intorno al prepuzio del bambino, può essere indice di un lichen scleroatrofico e non di una semplice fimosi fisiologica dell’età pediatrica.

Molte balanopostiti si presentano con prepuzio screpolato e arrossato

DOMANDA: Salve, sono un ragazzo di 23 anni e da circa una settimana ho il prepuzio screpolato e arrossato. Ho provato a mettere diverse creme, ma la situazione non cambia. Cosa posso fare?

RISPOSTA: Alcune forme di balanopostite, sia di natura venerea che non venerea, possono presentarsi con prepuzio screpolato e arrossato. L’esfoliazione cutanea fa spesso seguito a un processo infiammatorio locale. Solo per fare un esempio, è un po’ ciò che accade in un comune eritema solare, dove in seguito alla reazione eritematosa della pelle, questa inizia poi a esfoliare, cioè a spellare. Qualcosa di simile si verifica nella comune forfora del cuoio capelluto, in cui al processo infiammatorio (arrossamento della pelle) fa seguito la classica desquamazione cutanea nota come forfora. Nelle persone con psoriasi genitale ad esempio, anche nota come balanite psoriasica, si ha dapprima un prepuzio arrossato e poi screpolato, in maniera più o meno simile alla desquamazione che si verifica ai gomiti o al cuoio capelluto. In teoria potremmo osservare un prepuzio screpolato di fronte a qualsiasi processo infiammatorio, dalla comune balanite irritativa a tantissimi altri tipi di balanite o balanopostite, inclusa la dermatite seborroica genitale.

Linfangite sclerosante edematosa non venerea di Hoffmann

DOMANDA: Gentilissimo Dott. Del Sorbo, in seguito a un rapporto sessuale mi è uscita una bolla sul prepuzio. Sembra quasi una vena rigonfia, ma non mi fa male. Grazie.

RISPOSTA: La tua descrizione mi fa pensare a una linfangite sclerosante di Hoffmann, che non è una vera e propria bolla sul prepuzio, ma un fenomeno a carico dei vasi linfatici di questo distretto corporeo, di frequente osservazione in dermatologia genitale. Ovviamente a distanza è difficile una valutazione attendibile basandosi unicamente su una descrizione, per quanto essa possa essere dettagliata. Contatta il dermatologo a te più vicino in modo da poter giungere a una diagnosi precisa, e iniziare una terapia adeguata sulla base di quanto emergerà dalla visita specialistica. Resto a tua disposizione per una visita dermatologica qui a Salerno, qualora ti trovassi dalle nostre parti.

Papule perlacee della corona del glande osservate mediante penoscopia

DOMANDA: Da qualche mese avverto un forte dolore al prepuzio. Dalla penoscopia sono emerse delle hirsuties coronae glandis, e il mio dermatologo mi ha detto che non devo preoccuparmi perché sono cose presenti in quasi tutti gli uomini. Il problema è che il dolore parte proprio da lì, e scende fino al prepuzio, spesso arrossato. Quali potrebbero essere le cause?

RISPOSTA: Le cause di dolore al prepuzio possono essere davvero tante e a distanza è difficile una valutazione attendibile senza osservare la situazione da vicino. La penoscopia in genere consente di distinguere i piccoli condilomi acuminati da formazioni fisiologiche nell’uomo, come ad esempio i grani di Fordyce, gli angiocheratomi e le papule perlacee della corona del glande. Queste ultime sono quelle che ti sono sono state probabilmente riscontrate al momento della visita, e solitamente non sono causa di dolore al prepuzio. Se i fastidi dovessero ancora persistere contatta nuovamente il tuo dermatologo per ricercare insieme con lui le possibili cause di questa penodinia, per stabilire se si tratta di semplice ipersensibilità o di un vero e proprio dolore al prepuzio, possibile in svariate malattie del pene, dalla più comune balanite xerotica a situazioni molto più rare come ad esempio il carcinoma del pene, che però si presenta con manifestazioni cliniche tipiche e facilmente riconoscibili al momento della visita dermatologica.

Grani di Fordyce della cute del pene

DOMANDA: Da un po’ di tempo a questa parte sto notando la comparsa di strani puntini sul prepuzio. Sono spuntati sulla pelle esterna che ricopre il pene e sono certo di non averli mai avuti. Sono puntini gialli e non mi portano prurito, ma ho paura che possano essere dei parassiti sotto pelle. Sono contagiosi?

RISPOSTA: Dalla tua descrizione è probabile che si tratti dei comuni grani di Fordyce, formazioni fisiologiche che dal momento della pubertà in poi, si osservano nella maggior parte delle persone. Tranquillo che non sono parassiti sotto pelle. Fai una visita presso il dermatologo a te più vicino in modo da avere conferma che si tratti di semplici granuli di Fordyce e non di verruche genitali o molluschi contagiosi, che contrariamente ai grani di Fordyce, possono essere trasmissibili anche al partner.

Condilomi sul prepuzio e sul glande

DOMANDA: Al ritorno dalle vacanze alla mia fidanzata è venuto un forte prurito per tutto il corpo e le è stata diagnosticata la scabbia. Io invece non ho avuto nessun prurito, ma sui genitali mi sono comparsi dei porri. Il mio dermatologo mi ha parlato di condilomi del prepuzio e del glande, e mi ha dato una cura da fare a casa. Potrebbe esserci un nesso tra la scabbia che la mia ragazza ha preso al mare e i condilomi che mi sono venuti?

RISPOSTA: No. Tra scabbia e condilomi non vi è alcun collegamento, ma si tratta di situazioni che in entrambi i casi devono essere curate, per evitare di trasmettervele a vicenda con il cosiddetto effetto ping pong. La scabbia, così come le piattole, sono fenomeni legati a un’infestazione parassitaria, e si curano con appositi farmaci antiparassitari. I condilomi sono invece associati alla presenza del virus HPV Papilloma virus, e vanno curati ugualmente, così da scongiurare il rischio di contagiare anche la tua fidanzata. Per la cura dei condilomi esistono diversi tipi di terapia, che vanno dai farmaci dermatologici alla crioterapia con azoto liquido. Sarà il dermatologo presso cui sei in cura a indicarti come proseguire con la terapia sulla base del quadro clinico emerso al momento della visita dermatologica e del tipo di risposta alla cura che stai effettuando.

Condiloma di 3 mm rilevato mediante penoscopia e poco visibile a occhio nudo a causa del prepuzio arrossato