Epidermide e derma: i 7 strati della pelle

La pelle è composta da cinque strati di epidermide e due strati di derma

La pelle è l’organo di confine e di protezione del corpo umano. Osservata al microscopio, essa è costituita da due diversi comparti morfo-funzionali, uno superficiale (epidermide) e uno più profondo (derma), grazie ai quali ci separa e ci protegge dall’ambiente esterno. La maggior parte dei fenomeni che osserviamo sulla cute sono espressione di queste due funzioni basilari. Pur essendo stratificati uno sull’altro ad assolvere importanti funzioni all’interno di un unico grande organo, questi due tessuti hanno una struttura, una funzione e un comportamento biologico totalmente differenti, data anche la loro diversa origine embrionale.

Lo strato più superficiale della pelle è detto epidermide, mentre quello sottostante si chiama derma

Le più comuni domande & risposte sulla pelle

Riporto sotto forma di domande e risposte (FAQ) alcune delle domande e delle risposte più frequenti sulla pelle, oltre che a qualche curiosità sulla base delle più frequenti richieste di chiarimento su questo argomento.

DOMANDA: Quanti strati ha la pelle?
RISPOSTA: La pelle ha sette strati sovrapposti, di cui 5 più esterni appartenenti all’epidermide (strato corneo → strato lucido → strato granuloso → strato spinoso o malpighiano → strato basale) e 2 più profondi facenti parte del derma (derma papillare → derma reticolare).

DOMANDA: Quanto è estesa la pelle?
RISPOSTA: In un adulto la pelle ha in media una superficie di circa 20000 centimetri quadrati. La pelle è l’organo di senso più esteso del corpo umano, e per tale motivo è spesso definita il “cervello spianato”. Annessi cutanei e barriera cutanea aumenta la superficie cutanea. I milioni di follicoli piliferi disseminati nella pelle, e i miliardi di microrganismi che vi risiedono stabilmente (microbiota cutaneo) espandono la superficie cutanea a un’area molto più vasta rispetto alle apparenze, contribuendo alla formazione di un’enorme barriera microbiotica.

DOMANDA: Quanto è spessa la pelle?
RISPOSTA: A seconda del distretto corporeo, la pelle ha uno spessore variabile da 0.5 mm a 3 mm. È più sottile alle palpebre e più spessa al palmo delle mani e sotto la pianta dei piedi. Questi valori si intendono solo per la pelle, costituita da epidermide e derma. Se invece si considera anche il grasso sottocutaneo la pelle può superare i 2 cm di spessore.

DOMANDA: Di che materiale è fatta la pelle umana?
RISPOSTA: La pelle è fatta prevalentemente di cheratina, una proteina filamentosa ricca di zolfo. Ma la pelle è un organo semplice solo in apparenza, ed essendo costituita da diverse strutture microscopiche, è composta di diversi materiali. Tra i materiali più importanti che compongono l’epidermide vi sono le cheratine, una famiglia di proteine filamentose ricche di zolfo che consentono una discreta impermeabilità alla pelle nei confronti delle sostanze applicate o comunque provenienti dall’ambiente esterno. Ma la vera funzione di barriera di protezione è garantita dal sottostante derma profondo, una sofisticata impalcatura fibrosa fatta di fibre reticolari, fibre elastiche e fibre collagene. Mentre l’epidermide è un tessuto privo di vasi sanguigni e costituito soprattutto da cheratinociti (tessuto epiteliale), nel derma (tessuto connettivo) vi è una fitta rete vascolare, che apporta ossigeno e micronutrienti all’intero apparato tegumentario, a sua volta costituito da pelle e annessi cutanei.

DOMANDA: Quanti tipi di cheratina sono presenti nella pelle e negli annessi cutanei?
RISPOSTA: Nella pelle, nelle unghie, nei capelli e nelle mucose esterne sono presenti contemporaneamente diversi tipi di cheratina, a seconda dello strato.


DOMANDA: Quali sono i geni che codificano per la cheratina?
RISPOSTA: Le cheratine di tipo I (per esempio K9, K10, K11, K12, K13, K14, K15, K16, K17, K18, K19, K20) sono codificate da geni presenti sul braccio lungo del cromosoma 17 (17q21.2). Le cheratine di tipo II (per esempio CK1, CK2, CK3, CK4, CK5, CK6, CK7, CK8) sono codificate da geni presenti sul braccio lungo del cromosoma 12 (12q13.13).

DOMANDA: Quanto pesa la pelle?
RISPOSTA: In un uomo adulto la pelle pesa circa 5 Kg. In termini di peso, la pelle è in assoluto l’organo con maggior massa, ed è il primo organo di senso a svilupparsi nell’embrione, indice di grande importanza funzionale per una struttura tanto estesa quanto delicata e sensibile.

DOMANDA: Come si chiamano le cellule della pelle?
RISPOSTA: Le principali cellule dell’epidermide sono i cheratinociti e i melanociti. L’epidermide ad esempio, è un tessuto pluristratificato, composto da diverse po- polazioni cellulari (cheratinociti, melanociti, cellule di Merkel, cellule di Langerhans). I cheratinociti sono i mattoni della pelle (ce ne sono oltre cinquantamila per ogni millimetro quadrato) e sono ancorati tra loro grazie a particolari strutture di adesione, note come desmosomi. Nell’epidermide ci sono anche i melanociti (le cellule che producono melanina). Nel derma sottostante ci sono soprattutto fibre (per esempio fibre elastiche, fibre collagene, fibre reticolare) oltre a svariati tipi di cellule, tra cui melanofori, fibroblasti, dendrociti, mastociti, macro- fagi, linfociti, plasmacellule e cellule di Schwann.

DOMANDA: A cosa servono i nervi della pelle?
RISPOSTA: I nervi presenti nella pelle servono alla percezione di stimoli come il contatto, la pressione, il caldo, il freddo, il prurito, il bruciore e il dolore. Cute, mucose e annessi cutanei sono strutture riccamente innervate e riflessogene. Tanto più un tessuto biologico è innervato, maggiori saranno le influenze dei centri di comando superiori (sistema nervoso autonomo) e quindi l’impatto di una brusca variazione ambientale (stress) sull’attivazione delle sue risposte omeostatiche riflesse.

DOMANDA: Quali sono le principali arterie e vene della pelle?
RISPOSTA: Il derma è un tessuto riccamente vascolarizzato da arterie, arteriole, capillari, venule, vene e vasi linfatici. Nell’epidermide invece non ci sono vasi sanguigni.

DOMANDA: Quali sono le principali funzioni della pelle?
RISPOSTA: La pelle ha un ruolo protettivo nel senso che protegge gli organi interni dall’ambiente esterno. Tale ruolo protettivo è svolto soprattutto dal derma. Lo strato più superficiale, l’epidermide, contiene miliardi di fibre nervose, ed è il tessuto responsabile della funzione tattile, cioè di percepire il contatto e il distacco, oltre che sensazioni di pressione, caldo, freddo e dolore. L’epidermide avvolge tutto il corpo, dalla testa ai piedi, ed è il nostro tessuto di contatto, di separazione, di confine e di relazione con il mondo esterno. Con la sua impalcatura fibrosa, il derma sottostante rappresenta invece una barriera meccanica contro le aggressioni esterne.

DOMANDA: Quali sono le lesioni elementari della pelle?
RISPOSTA: Le principali lesioni elementari della pelle sono macula, papula, pustola, vescicola, bolla, pomfo, eritema, squama, crosta, erosione, cheratosi, ulcera e atrofia. A seconda della localizzazione e della combinazione dei suddetti segni e sintomi sono state classificate, nella storia della dermatologia, centinaia di malattie della pelle, con altrettanti sinonimi, tutte però riconducibili alle singole risposte elementari di base, veri e propri automatismi riflessi e arcaici della pelle.

DOMANDA: A cosa servono i melanociti?
RISPOSTA: I melanociti sono le cellule responsabili della produzione delle melanine, importante famiglia di macromolecole difensive che contribuiscono alla neutralizzazione dei radicali liberi, alla conversione dell’energia luminosa in energia chimica, e alla determinazione del colorito della pelle.

DOMANDA: Come è fatto il derma?
RISPOSTA: Oltre ad apportare ossigeno e nutrimento all’epidermide, il derma svolge un ruolo di vera e propria protezione meccanica, grazie alla presenza di una sofisticata impalcatura fibrosa costituita prevalentemente da fibre collagene, fibre reticolari e fibre elastiche. In questo importante distretto, molto antico sul piano filogenetico (pelle primordiale), risiedono diversi tipi di cellule (melanofori, fibroblasti, dendrociti, mastociti, macrofagi, linfociti, plasmacellule, cellule di Schwann), ognuna delle quali con precise funzioni, risultato di milioni di anni di evoluzione.