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Dermatologo Dott. Del Sorbo

Nevo blu nel bambino e nell’adulto

a cura del Dermatologo Dott. Del Sorbo
SALERNO - SCAFATI

Il nevo blu di Tièche, noto anche con il nome di nevo ceruleo, fu descritto la prima volta nel 1906 dal dermatologo svizzero Max Tièche. In seguito furono effettuati importanti studi sul nevo blu dal dermatologo francese Ferdinand Jean Darier (1925) e dal dermatologo svizzero Josef Jadassohn (1938), maestro di Tièche. Altri autori lo indicarono in seguito con diversi altri sinonimi, come melanofibroma (dal dermatologo austriaco Karl Kreibich), melanocitoma e cromatoporoma (da Riecke). Nei blu multipli sono stati descritti nella sindrome di Carney (sindrome LAMB in cui la lettera B indica proprio la presenza di Blue naevi). Il nevo blu si presenta solitamente come una piccola papula circoscritta di colore variabile dal grigio bluastro al verde, che in genere il paziente riferisce di avere da anni. Possono comparire nel bambino e soprattutto nella seconda decade di vita. Il colore bluastro è dovuto all’effetto ottico provocato dalla dispersione della luce (scattering) da parte della cute, per la presenza di melanina (melanociti e melanofagi) nel derma profondo (effetto Tyndall). Infatti il nevo appare blu in quanto la luce incidente (luce del giorno o anche luce artificiale) viene assorbita dalla melanina dermica, tranne che per le piccole lunghezze d’onda (colore blu) che non arrivando fino al derma profondo, ritornano all’occhio dell’osservatore conferendo al nevo un colore bluastro. Il nevo blu può comparire sia nel bambino che nell’adulto, in qualsiasi distretto corporeo, ma è più frequente alle estremità corporee (viso e arti). I nei blu restano solitamente stabili per molti anni, ma le variazioni di forma o colore, impongono controlli ambulatoriali periodici. Alla dermatoscopia si evidenzia generalmente un pattern omogeneo regolare. Attualmente le macchie mongoliche, il nevo di Ito e il nevo di Ota, sono considerate varianti cliniche di nevo blu.

Sinonimi: neo blu comune di Tièche, neo blu cellulare di Darier Allen, Jadassohn Tièche nevus, Jadassohn Tièche syndrome, nevus ceruleus).

Si conoscono tre gruppi principali di nevo blu: il nevo blu comune di Tièche, il nevo blu cellulare di Darier Allen e il nevo blu combinato. Per ognuno di essi vi sono diverse varianti cliniche e tra le più importanti ricordiamo:

01) Nevo blu comune piano (non rilevato sul piano cutaneo)
02) Nevo blu comune a placca (rilevato sul piano cutaneo)
03) Nevo blu congenito (presente alla nascita e solitamente al cuoio capelluto)
04) Nevo blu eruttivo (descritto nel 1947 dai medici americani Bette Young Upshaw, Ralph Ghormley ed Hamilton Montgomery)
05) Nevo blu multiplo
06) Nevo blu delle mucose (cavo orale, genitali, etc)
07) Nevo blu combinato
08) Nevo blu con alone ipocromico (simile al nevo di Sutton)
09) Nevo blu ipopigmentato
10) Nevo blu profondo
11) Nevo blu amelanotico
12) Nevo blu cellulato
13) Nevo blu cellulato desmoplastico
14) Nevo blu cellulato gigante
15) Nevo blu cellulato sclerotico
16) Nevo blu cellulato atipico
17) Nevo blu epitelioide
18) Nevo blu peripilare (nevo blu bizzarro)
19) Nevo blu penetrante
20) Nevo blu maligno (melanoma insorto nel contesto di un nevo blu)

neo blu in testa

Foto 1: nevo blu del cuoio capelluto

neo blu comune

Foto 2: nevo blu piano

nevo blu cellulare

Foto 3: nevo blu cellulare

I nei blu vanno pertanto controllati come tutti gli altri nei, periodicamente presso il proprio dermatologo attraverso una visita specialistica accurata e un’eventuale dermatoscopia (mappa dei nei).

nevo blu nei capelli
Foto 4: nevo blu localizzato tra i capelli