ANODINIA

a cura del Dermatologo Dott. Del Sorbo
SALERNO - SCAFATI

Anodinia: ipersensibilità, bruciore e dolore anale

L’anodinia è un’ipersensibilità di cute e mucose dell’area anale e perianale (perianal pain syndrome), che si può presentare con formicolio, bruciore notturno, prurito sensazione di punture di spilli nella pelle e persino dolore e viene anche indicata come nevralgia anorettale o proctalgia fugax di Thaysen (descritta il 15 gennaio 1935 dal medico danese Thorvald Einar Hess Thaysen). L’anodinia può associarsi talora ad altre forme di allodinia (es. vulvodinia, penodinia, sindrome della bocca urente, tricodinia, etc). Al momento della visita dermatologica vanno ricercate tutte le possibili cause di infiammazione dell’area anale e perianale (es. psoriasi, eczema, micosi, infezione da candida, lichen sclerosus, condilomi, parassitosi intestinale, emorroidi, etc), programmando se necessario, un checkup di approfondimento diagnostico multidisciplinare (es. dermatologo, chirurgo, neurologo, ginecologo, etc) a seconda dei sintomi del paziente. In alcuni casi l’anodinia può essere espressione della cosiddetta sindrome del nervo pudendo.

La terapia dell’anodinia può variare a seconda dei casi

Nell’anodinia, sia le sottili terminazioni nervose dell’epidermide anale e perianale (cosiddetto sistema nervoso cutaneo), che altri nocicettori dell’area anogenitale (es. corpuscoli anogenitali di Dogiel), vere e proprie unità morfofunzionali responsabili della trasduzione degli stimoli algogeni in impulsi dolorosi, presentano una minore soglia di attivazione nei confronti di insulti normalmente non algogeni (allodinia). Le creme non sempre sono ben tollerate e i farmaci per uso sistemico possono variare da paziente a paziente. La terapia infatti, andrebbe programmata al momento della visita, sulla base delle manifestazioni cliniche e di un checkup mirato al singolo paziente.