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Dermatologo Dott. Del Sorbo

DOMANDE E RISPOSTE FREQUENTI IN DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA (FAQ)

a cura del Dermatologo Dott. Del Sorbo
SALERNO - SCAFATI

101 ROSACEA ED ESPOSIZIONE AL SOLE

DOMANDA: Salve Dottor Del Sorbo, ho 37 anni, carnagione chiara che si arrossa facilmente, inoltre, vivo qui in Calabria dove c’è il sole tutto l’anno. Anche se non mi espongo direttamente al sole, la pelle del mio viso “brucia” sempre. In questo momento il mio viso ha un aspetto terribile, oltre che ad avere venuzze e chiazze rosse è piena di macchie scure. Sono costretta a usare grosse quantità di fondotinta al mattino e quando non posso usarlo, ho vergogna a uscire di casa. Ho sempre usato solo delle creme idratanti e solo una volta una specifica “cremrose” (IDI) senza risultati visibili. Cosa posso usare di specifico al mattino e alla sera? Mi hanno parlato di trattamenti laser, ma mi creda ove vivo non esiste un centro estetico valido e poi sono efficaci? Le mie venuzze rosse scompariranno per sempre? Sono disperata aiutatemi facendomi il nome dei prodotti (spero accessibili) tenendo conto che non lavoro e sono mamma e quindi non possono nemmeno spendere grosse cifre. Grazie.

IL DERMATOLOGO RISPONDE: la Sua accurata descrizione mi fa subito pensare a una rosacea (detta anche couperose). Tale inestetismo è caratterizzato dalla presenza di molti capillari (teleangectasie) sulla parte centrale del viso, che tendono a farLa arrossire anche in seguito a un semplice lavaggio del viso con acqua e sapone. Le cause di questo problema sono di tipo genetico, nel senso che la maggiore sensibilità della Sua pelle nei confronti del vento e del sole è presente probabilmente in altri membri della Sua famiglia. La stessa cosa vale per la tendenza a sviluppare macchie di melanina. Entrambi i problemi sono purtroppo peggiorati dall’esposizione al sole (anche involontaria), anche se è proprio il bel sole di Calabria a fare della Sua regione una delle mete estive preferite dai turisti di tutto il mondo (me compreso). Il mio consiglio è quello di rivolgersi al Suo dermatologo di zona per valutare se nel Suo caso specifico, può valere o meno la pena di programmare un eventuale trattamento con laser o luce pulsata. Si tratta di terapie che andrebbero effettuate nei mesi freddi. Nel frattempo può utilizzare come crema base per il “trucco” una protezione solare di ultima generazione, che andrebbe messa ogni giorno come abitudine, estate/inverno, sole/pioggia, casa/giardino. La sera invece andrebbe utilizzato un prodotto vaso protettore del tipo di quello da Lei indicato. Oggi i prodotti per la couperose sono per la maggior parte buoni, ma sono purtroppo un po’ costosi perché riguardano il settore “estetico”. Lascio al collega dermatologo con cui effettuerà una visita accurata la possibilità di prescrivere dei prodotti specifici al Suo problema. Elencare dei nomi commerciali via internet senza aver prima visionato il problema sarebbe poco corretto nei Suoi confronti, poco professionale per la nostra categoria e soprattutto un dispendio di tempo e danaro. Il Suo dermatologo la potrà tranquillizzare sul fatto che nonostante non sia oggi possibile cancellare completamente la couperose, si riesce tuttavia con piccoli accorgimenti, a gestirla bene senza farla peggiorare con il trascorrere degli anni. Cordiali saluti.

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102 ISPESSIMENTO DELLA CUTE AI POLPASTRELLI

DOMANDA: Egr. Dott. Del Sorbo, sono un uomo di 41 anni della provincia di Salerno e Le scrivo per avere qualche informazione in merito a un mio problema. Da qualche mese presento un ispessimento della pelle sui polpastrelli degli anulari e dei mignoli di entrambi le mani con piaghe sanguinanti e dolorose talvolta verticali e talvolta orizzontali. Ho messo qualche pomata (come gentalyn beta e altre) senza sortire alcun effetto anzi, il fastidioso dolore aumenta. Le unghie crescono di colore bianco e quando li taglio si squama la pelle. Gradirei un suo consiglio se possibile con un eventuale cura nonchè una diagnosi. Grazie.

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Egr. utente dalla provincia di Salerno, ho appena letto la Sua mail. La desquamazione della cute dei polpastrelli può essere attribuita a molteplici patologie infiammatorie (eczema, disidrosi, connettiviti, psoriasi, atopia, cheratodermia palmoplantare, etc). Per poter programmare un percorso terapeutico mirato al Suo problema, occorre prima di tutto poter giungere a una diagnosi clinica e pertanto andrebbe programmata un’accurata visita dermatologica. La discromia della lamina ungueale (unghie biancastre) è indice di infiammazione del microcircolo a livello delle estremità. Una volta giunti alla diagnosi può risultare più agevole la terapia... e magari si tratta di individuare solo una crema adatta. Al momento della visita è importante non aver applicato creme al cortisone (es: gentalyn beta crema) nei 4-5 giorni precedenti, per non modificare l’aspetto delle manifestazioni cliniche. Le lascio tutti i miei recapiti (cellulare compreso) per maggiori informazioni. Cordiali saluti.

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103 ORTICARIA E PRURITO DIFFUSO

DOMANDA: Buonasera, scrivo dalla provincia di Roma e chiedo il Suo consulto per quanto accadutomi. L’altro giorno trovai sul mio avambraccio una zona arrossata con piccole bollicine pruriginose. Grattando le bollicine si sono velocemente accorpate diventando un’unica, enorme bolla delle dimensioni di un palmo di mano. Scomparso il fenomeno, dopo pochi minuti è ricomparso in un altro punto e via via su tutto il corpo: dalla testa ai piedi, a intermittenza, finanche. Prudevo ovunque. Dopo qualche ora sono scomparse. L’indomani mattina mi sono rivolta a un medico che purtroppo, in assenza dei sintomi sopra descritti, non ha potuto far altro che diagnosticare una orticaria. Mi ha segnato un mese di Xyzal 3mg e Ranitidina Doc, più una lunga serie di esami da fare. Questo mi preoccupa molto. Grazie mille per l’attenzione, il medico che mi ha visitata mi ha dato effettivamente poco ascolto e la visita è stata frettolosa. Grazie.

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Egr. Sig.na, ho appena letto la Sua mail. Dalla Sua descrizione accurata il sospetto di orticaria è abbastanza attendibile. Di sera aumenta in tutti noi la capacità di liberare istamina (la sostanza responsabile dell’orticaria e del prurito... che andiamo a ridurre con antistaminici tipo Xyzal da Lei descritto). Il senso di costrizione alla gola (detto angioedema o edema di Quincke o edema della glottide) si associa frequentemente all’orticaria, tanto che la denominazione moderna tale quadro clinico è SOA sindrome orticaria angioedema. Gli esami del sangue possono essere utili (soprattutto il dosaggio delle IgE totali o PRIST) così come i test per orticaria fisica. Un’accurata visita specialistica consente di risalire al tipo di orticaria per programmare quindi una terapia più mirata al Suo problema. Per maggiori informazioni Le lascio tutti i miei recapiti (cellulare compreso). Cordiali saluti.

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104 LENTIGGINI AL VISO

DOMANDA: Salve, vorrei eliminare una volta per tutte le lentiggini che ho in viso. Esiste qualche crema o trattamento dal dermatologo che li faccia sparire del tutto, o almeno renderle talmente chiare da non potersi più notare? Grazie in anticipo (Anonimo dalla Regione SICILIA).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: attraverso la visita specialistica presso uno dei tanti e bravissimi colleghi siciliani, si potrà valutare la possibilità di terapie con prodotti topici (es: schermanti, depigmentanti, camouflage, etc) o con macchine di ultima generazione (luce pulsata intensa, laser, etc). Ma sarà il Suo dermatologo a stabilire in base alla situazione se è il caso o meno di fare trattamenti e se effettivamente il gioco vale la candela. Le lascio tutti i miei recapiti per eventuali altre informazioni. Cordiali saluti, Dott. Antonio Del Sorbo. Risposta pubblicata sul sito medicitalia e su www.ildermatologorisponde.it.

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105 MACCHIE BIANCHE SULLE GAMBE

DOMANDA: Egr. Dott. Del Sorbo, ho 37 anni e da qualche anno ho delle piccole macchie rotonde sulle gambe è un fungo che non riesco a debellare e temo che si possa espandere su tutta la gamba come mia madre che ha tante piccole macchioline sull’estremità delle gambe.A volte avverto un prurito e che si squamano all’interno. Grazie e spero che mi possiate aiutare (Anonimo dalla Regione CAMPANIA).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Salve, ho appena letto la Sua mail. Le cause del problema da Lei descritto, possono essere davvero tante e la Sua descrizione, sebbene accurata, non permette di formulare un sospetto diagnostico attendibile, in quanto le manifestazioni descritte, sono comuni a diverse situazioni (es: ipomelanosi guttata idiopatica, pitiriasi alba, vitiligine, etc). Solo con una visita specialistica accurata presso il Dermatologo a Lei più vicino, si potrà giungere a una diagnosi precisa e programmare eventualmente una terapia mirata al problema. Se il problema è localizzato unicamente agli arti, molto probabilmente non si tratta di un “fungo”. Mi dispiace non poterle essere utile online, ma prescriverLe una cura a distanza, senza avere idea della situazione in atto, sarebbe per Lei un’inutile perdita di tempo. Contatti il Dermatologo a Lei più vicino per una visita accurata. Si raccomanda nel frattempo di evitare scelte terapeutiche e diagnosi basate unicamente su blog e forum, anche quando fornite da noi medici. Questi servizi di orientamento (compreso il mio) devono servire a incoraggiare la visita medica e non a sostituirla. Cordiali saluti e in bocca al lupo!

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106 UNA CIOCCA DI CAPELLI BIANCHI

DOMANDA: Egr. Dottore, mio figlio di15 anni ha una piccola ciocca di capelli bianchi all’apice della testa e mi chiedevo se questo può essere causato da qualche patologia, data la sua giovane età e se è il caso di effettuare una visita specialistica. Grazie. (Anonimo dalla Regione CAMPANIA).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Salve, ho appena letto la Sua mail. Un’area circoscritta di capelli bianchi, nettamente separata dai capelli scuri normali, prende il nome di Piebaldismo di Morgan (se congenita, cioè presente dalla nascita) o di Poliosi se acquisita negli anni . Con una visita specialistica accurata presso il Dermatologo a Lei più vicino, si potrà giungere a una diagnosi precisa e programmare eventualmente una terapia mirata al problema. La visita dermatologica è utile per escludere eventuali e fortunatamente rare patologie associate come vitiligine, neurofibromatosi, sclerosi tuberosa, sindrome di Vogt Koyanagi, etc. Cordiali saluti e in bocca al lupo!

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107 PALPEBRE ARROSSATE: ECZEMA O PSORIASI ?

DOMANDA: Egr. Dott. Del Sorbo, mia madre da alcuni mesi presenta questa situazione: intorno agli occhi si forma un rossore, che brucia, e che gonfia tutta la zona, compresa l’arcata sopracciliare. La cosa si è manifestata nonostante mia madre stia provando trucchi ipoallergici (linea Bionike). Aggiungo che mia madre non usa più trucco agli occhi ma solo crema per ammorbidire e fondotinta. In precedenza non aveva mai sofferto dello stesso problema pur avendo avuto in gioventù psoriasi. Il problema si interrompe anche per giorni per poi riprendere. Dott. Del Sorbo la ringrazio per l’attenzione che vorrà prestarmi. Le porgo cordiali saluti.

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Le cause del problema da Lei descritto, possono essere davvero tante e la Sua descrizione, sebbene accurata, non permette di formulare un sospetto diagnostico attendibile, in quanto le manifestazioni descritte, possono essere comuni a diverse situazioni dermatologiche (es: eczema da contatto, psoriasi, dermatite palpebrale, etc). I prodotti da Lei indicati, essendo senza profumi, conservanti e nichel, sono sicuramente meglio tollerati degli altri, anche se molti pazienti con il trascorrere degli anni, finiscono per il non tollerare neanche più quelli. A volte, anche forme minime di psoriasi, possono creare una reazione infiammatoria, condizione che favorisce la sensibilizzazione nei confronti di prodotti utilizzati magari senza problemi fino al mese precedente. Con una visita specialistica accurata presso il Dermatologo a Voi più vicino, si potrà giungere a una diagnosi precisa e programmare eventualmente una terapia mirata al problema. ConsigliarLe una cura a distanza, senza avere idea della situazione in atto, sarebbe per la signora un’inutile perdita di tempo. Fino a quando non avremo una diagnosi chiara (es. psoriasi, eczema da contatto, dermatomiosite, reazione avversa a farmaci, etc) non potremo parlare di terapia. Su una cute così infiammata, per il momento è preferibile evitare l’uso di contorno occhi (anche ipoallergenici), almeno fino a quando non sapremo da cosa è scatenato il problema. In alcuni casi, l’impiego per pochi giorni di alcuni farmaci (es. creme steroidee, antistaminici per via orale, etc) potrebbe tamponare il problema, ma senza avere prima una diagnosi concreta, si finirebbe solo per allungare i tempi di guarigione. Contatti il Dermatologo a Lei più vicino per una visita accurata, avendo cura di non applicare creme sulla zona, nei giorni che precedono la visita. In base a quanto emergerà al momento della visita (anamnesi accurata, esame obiettivo dalla testa ai piedi, etc) e con l’aiuto di eventuali esami consigliati dal vs dermatologo (es. dosaggio IgE totali, patch test, etc), si potrà giungere a una valutazione attendibile del problema e programmare una terapia mirata e non alla cieca. Dite al momento della visita, che la signora in passato ha sofferto di psoriasi. È importante cercare di ricordarsi se magari in passato si ha avuto intolleranza nei confronti di bigiotteria, tinture per capelli, profumi e farmaci. Se la signora assume farmaci (es. antipertensivi, antibiotici, etc) portate con voi al momento della visita, un elenco completo di eventuali farmaci assunti. Sarà utile anche portare con sé gli ultimi esami del sangue effettuati nell’anno in corso, in modo tale che il collega potrà integrare solo quelli utili, senza ripetere esami già fatti di recente per altri motivi. Esistono migliaia d prodotti ipoallergenici in commercio, ma senza una visita accurata e soprattutto una diagnosi di certezza, rischiamo solo di prolungare il fastidio alla signora. Cordiali saluti e in bocca al lupo!

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108 DESQUAMAZIONE DEL CUOIO CAPELLUTO

DOMANDA: Salve e grazie, volevo sapere perché mio figlio di 8 anni a sempre le croste in testa da appena pochi mesi fino a oggi dobbiamo sempre toglierle con l’olio volevo sapere le cause possibili e anche i rimedi grazie. (P. dalla Regione Lombardia).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Egr. Sig. P, ho appena letto la Sua mail. Le cause di desquamazione cronica del cuoio capelluto in età pediatrica possono essere molteplici (es: dermatite seborroica, psoriasi del cuoio capelluto, sebopsoriasi, dermatite atopica, eczema, pitiriasi simplex, etc). Generalmente l’applicazione di olio (es: olio di oliva, olio di mandorle dolci, etc) allontana le squame per affinità e in maniera delicata, lasciando il cuoio capelluto pulito per qualche giorno, senza tuttavia intervenire sulle cause di tale problema. Con una visita accurata presso il Suo dermatologo, sarà possibile giungere a una diagnosi precisa e programmare di conseguenza una terapia più mirata al problema del Suo bambino. Si raccomanda nel frattempo di evitare scelte terapeutiche e diagnosi basate unicamente su blog e forum, anche quando fornite da noi medici. Questi servizi di orientamento (compreso il nostro) devono servire a incoraggiare la visita medica e non a sostituirla. Cordiali saluti e in bocca al lupo!

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109 PRURITO ALLA PIANTA DEL PIEDE

DOMANDA: Da circa due settimane, inizialmente mi sono comparse sotto la pianta del piede destro due piccoli puntino rossi. Adesso i punti rossi sono andati via, ma è rimasta un macchiolina rosea non sempre presente. Quando lavo e asciugo i piedi, succede che la pelle in quella zona tende ad esfoliarsi. Ogni tanto, ma molto raramente, mi provoca prurito o fitte molto molto sopportabili. In farmacia (senza vedere la zona interessata) mi hanno detto che si tratta di Micosi e mi hanno dato una pomata da utilizzare per 2 settimane. Cosa faccio? (Anonima dalla Regione Lombardia).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Salve, ho appena letto la Sua mail. Utilizzare una terapia farmacologica senza prima essere certi della diagnosi, non solo non risolve il problema, ma spesso altera il quadro clinico, confondendo persino lo specialista al momento della visita. Infatti, anche nel reale sospetto di una micosi del piede (es: piede d’atleta) lo specialista al momento della visita non può effettuare un esame microscopico miceti (cosiddetto tampone) proprio perché l’esito di tale test sarebbe inficiato dall’applicazione di antimicotico. I sintomi da Lei descritti purtroppo non permettono di giungere a un sospetto clinico senza aver prima effettuato una visita dermatologica, perché sono comuni a diverse affezioni cutanee (es: eczema, disidrosi, micosi, psoriasi plantare, ipercheratosi, cheratodermia plantare, etc). Conservi l’antimicotico già acquistato, portandolo con sé al momento della visita dermatologica, in modo tale da averlo già a disposizione, nel momento in cui lo specialista dovesse confermarLe la diagnosi e la terapia. Cordiali saluti.

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110 PIAGHE DA DECUBITO

DOMANDA: Salve, volevo qualche consiglio sul trattamento delle piaghe da decubito e sui prodotti più adatti da usare. Grazie mille! (Anonima dalla Regione Campania).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Salve, ho appena letto la Sua mail. La gestione delle piaghe da decubito non è molto semplice, anche perché ci sono situazioni comuni come il caldo, la posizione assunta nel letto (es: nei pazienti allettati), il diabete mellito, che possono rendere tale patologia molto fastidiosa. Se il paziente è allettato si può richiedere una visita dermatologica a domicilio presso la propria ASL di appartenenza o presso il proprio dermatologo di fiducia. In questi casi la visita dermatologica può essere utile per consigliare al paziente e ai familiari, come gestire e prevenire il problema, evitando l’applicazione di svariati prodotti, che talora possono solo creare una sensibilizzazione allergica. Generalmente in base alla sede e al tipo di ulcera, si cerca di utilizzare uno o al massimo due prodotti (es: spray all’argento micronizzato, spray al collagene liofilizzato, spugne di collagene, sulfadiazina d’argento, gel piastrinico, etc). È molto importante evitare terapie fai da te con creme cortisoniche, che nella maggior parte dei casi possono predisporre a complicanze della piaga (es: sovrinfezione batterica). La principale causa che dà origine alle piaghe è la prolungata pressione. La sofferenza dei tessuti inizia quando le forze che agiscono su un punto della cute, superano la pressione del sangue presente nei capillari. È importante quindi cambiare spesso la posizione del paziente nel letto. PrescriverLe una cura a distanza, senza avere idea della situazione in atto, sarebbe per Lei un’inutile perdita di tempo. Contatti il Suo dermatologo per una valutazione clinica della situazione e per programmare la terapia più idonea, soprattutto considerando che si avvicina l’estate e il caldo rientra tra i fattori scatenanti, a causa della vasodilatazione. Cordiali saluti e in bocca al lupo.

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111 EMOCROMATOSI

DOMANDA: Quali sono i sintomi visibili della emocromatosi e i disagi che dà?

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Salve. Ho appena letto la Sua mail. L’emocromatosi è una patologia causata dall’aumentato assorbimento di ferro e da un progressivo accumulo dello stesso nell’organismo. L’accumulo di ferro, se trascurato, porta con il tempo a diversi problemi, a volte anche gravi (es: diabete, scompenso cardiaco, aritmie, cirrosi epatica, etc) ed è per questo che è importante rivolgersi a uno specialista. La ferritina sierica è molto aumentata in questi casi. A livello dermatologico l’accumulo di ferro conferisce alla cute semplicemente un aspetto bronzeo. L’approccio al paziente con emocromatosi è generalmente di tipo multidisciplinare (es: medico internista, diabetologo, etc), vista la molteplicità degli organi interessati. Cordiali saluti e in bocca al lupo.

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112 SCARSA SUDORAZIONE

DOMANDA: Vorrei sapere perché ho una sudorazione molto scarsa, anche quando faccio sport decisamente pesanti? Può essere dannoso? (Anonima dall’Emilia Romagna).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Il meccanismo di regolazione della sudorazione è molto complesso e dipende da vari fattori. Nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo costituzionale e può essere sufficiente aumentare l’apporto idrico, bevendo di più. In altri casi invece, l’ipoidrosi può essere dovuta ad altre patologie (es: ipotiroidismo, mixedema, malattia di Addison, etc). In dermatologia una ridotta sudorazione la osserviamo nelle pelli molto secche (es: psoriasi, eczema asteatosico, ittiosi, dermatite atopica, etc). Consulti il Suo dermatologo per una visita accurata e al momento della visita, il collega Le spiegherà, data la Sua situazione, se si tratta di un fenomeno fisiologico o se magari è necessario indagare sulle cause. Cordiali saluti e in bocca al lupo.

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113 CADUTA DI CAPELLI NEI MESI ESTIVI

DOMANDA: Appena comincia il caldo forte i miei capelli cadono in quantità spropositata, fino a quando non ritorna il freddo. Tutto è accompagnato da un prurito al cuoio capelluto, e da un annetto soffro di iperidrosi ascellare. Le analisi della tiroide e del sangue dicono che tutto è ok e allora che può essere? (Anonima dalla Regione Campania).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Spesso nel periodo estivo assistiamo al cosiddetto defluvium stagionale, una patologia frequente e benigna, in cui la ricrescita avviene normalmente. Una visita specialistica presso il Suo dermatologo, consentirebbe di giungere a una precisa diagnosi (es: telogen effluvium, defluvium androgenetico femminile, etc) e di programmare una terapia mirata al problema. Se ha dei vecchi esami a casa (es: ecografia ovarica, prolattina, ferritina, sideremia, profilo ormonale, etc) possono essere molto utili al Suo dermatologo al momento della visita. Cordiali saluti e in bocca al lupo.

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114 SOSPETTO GRANULOMA ANULARE

DOMANDA: Egr. Dott. Del Sorbo, sono una ragazza di 30 anni e da circa 3 anni mi è stato riscontrato un granuloma anulare, che compare soprattutto nel periodo primaverile. Siccome fino a oggi lo Specialista che mi segue dice che non c’è una vera e propria cura e mi consiglia creme per alleviare il prurito. Volevo sapere se è possibile risolvere questo problema con altre cure, anche perché è abbastanza esteso e mi dà problemi. Spero di poter ricevere presto una Sua risposta.

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Egr. Sig.ra, ho appena letto la Sua mail. Il granuloma anulare si presenta con papule disposte ad anello e interessa spesso i giovani adulti, con una netta prevalenza femminile. Può insorgere in qualsiasi distretto corporeo, ma le sedi più comuni sono il dorso delle mani o dei piedi, le dita e i gomiti. Esso può insorgere sopra un’articolazione (attrito), mentre le forme fotosensibili possono interessare anche viso e collo. Esistono infatti diverse forme di granuloma anulare:

- Granuloma anulare eritematoso di Colcott Fox;
- Granuloma anulare a placche;
- Granuloma anulare sottocutaneo;
- Granuloma anulare disseminato;
- Granuloma anulare perforante;
- Granuloma anulare di Hanke (detto anche elastoilitico a cellule giganti);
- Granuloma multiforme di Leiker (malattia di Mkar);
- Granuloma anulare attinico o fotosensibile di O’ Brien (localizzato alle zone scoperte in quanto scatenato dall’ esposizione al sole).

Generalmente il granuloma anulare tende a regredire nel giro di qualche anno. Le patologie cutanee che peggiorano con l’esposizione al sole meritano molta attenzione, in quanto si possono associare ad altri problemi (es: lupus eritematoso, fotodermatosi, etc). Il Suo dermatologo al momento della visita di controllo verificherà la Sua situazione clinica decidendo se è il caso di effettuare ulteriori esami di approfondimento (es: dosaggio degli anticorpi antinucleo ANA, dosaggio degli immunocomplessi circolanti CIC, dosaggio anticorpi anti borrelia, VES, fibrinogeno, fattore reumatoide, curva da carico del glucosio, biopsia cutanea, etc). Per quanto riguarda l’evoluzione della patologia in questione, una volta confermata la diagnosi con una visita specialistica accurata, individuate le cause ed esclusa l’associazione con altre patologie, sarà programmata una terapia mirata al Suo problema. Evitare scelte terapeutiche e diagnosi basate unicamente su blog e forum, anche quando fornite da medici. Questi servizi di orientamento (compreso il mio) servono a incoraggiare la visita presso il proprio medico e non a sostituirla. Cordiali saluti e in bocca al lupo per tutto.

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115 PUNTINO ROSSO SUL NASO

DOMANDA: Egr. Dottore, Le scrivo perché ho un problema della pelle fastidioso e inestetico. Sono stata da più dermatologi per curare questo inestetismo (ho una spider nevi sul naso) ma non sono riusciti a risolvere il mio problema, anzi dopo aver fatto varie sedute col laser, creandomi evidenti e brutte cicatrici dovute alla bruciatura della pelle, il problema si è accentuato. La domanda che Le rivolgo è la seguente: potrò mai eliminare la macchia sul viso (spider nevi) magari con una tecnica o laser più efficace?

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Salve, ho appena letto la Sua mail. L’angioma stellato o aracneiforme (detto anche spider angioma o spider naevus) è un semplice ammasso di capillari che scompare alla digitopressione e aumenta con l’esposizione al sole e alle lampade abbronzanti. Tra le tecniche più utilizzate oggi vi è il laser vascolare Neodimio YAG a 532/1064 nm. Esistono anche altri metodi alternativi più o meno validi (es: diatermocoagulazione, altri tipi di laser vascolari, etc) ma non esistono purtroppo tecniche uguali per tutti i casi. Con una visita specialistica accurata presso il Dermatologo a Lei più vicino, si potrà giungere a una valutazione precisa della Sua situazione estetica e programmare eventualmente una terapia più mirata al problema, considerando attentamente rischi e benefici. Solo con la visita si può valutare se realmente vale la pena o meno procedere, data la Sua situazione. In alcuni casi infatti (es: colorito olivastro o scuro, cicatrizzazione eccesiva) il beneficio estetico di tali trattamenti può essere inferiore alle proprie aspettative. È importante proteggere la zona con uno schermo totale (es: crema con fattore di protezione 50+) anche nei mesi freddi. Mi dispiace non poterLe essere utile online, ma prescriverLe una cura o una tecnica a distanza, senza avere idea della situazione in atto, sarebbe per Lei poco utile e soprattutto poco attendibile. Contatti il Dermatologo a Lei più vicino per una visita accurata. Cordiali saluti e in bocca al lupo!

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116 LICHEN IPERTROFICO O VERRUCOSO

DOMANDA: Egr. Dott. Del Sorbo, sono una ragazza di 36 anni e Le scrivo sul sito il dermatologo risponde online, per avere qualche informazione in merito a un mio problema di pelle... Lichen verrucoso. (Anonima dalla regione Lombardia).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Il lichen verrucoso (detto anche lichen planus ipertrofico) è una patologia cutanea non infettiva, che a volte può causare intenso prurito nelle aree interessate. Le zone più colpite sono gli arti inferiori (es: zona tibiale, malleoli, dorso del piede, etc) ma può interessare qualsiasi area cutanea. Spesso il grattamento intenso delle zone colpite, rende difficile la diagnosi. Si tratta di una patologia da controllare periodicamente presso il proprio dermatologo a causa della possibile evoluzione. Quando le chiazze guariscono, possono lasciare talora degli esiti cicatriziali. Quando al momento della visita lo specialista ritiene utile una biopsia, questa permette la distinzione da quadri clinici simili (es: lichen simplex, dermatiti lichenificate di altra natura). Non esite una terapia unica per questa patologia, in quanto la situazione deve essere valutata da caso a caso al momento della visita specialistica, per poter programmare una terapia mirata. Nei periodi estivi, specie con il sole e l’acqua di mare, la patologia tende a migliorare, ma a causa dei possibili esiti cicatriziali o discromici, è importante la valutazione clinica. Le varie alternative terapeutiche (es: creme, infiltrazioni, raggi UV, etc) Le saranno proposte dal Suo medico al momento della visita specialistica, in base alla situazione attuale e al tipo di risposta a eventuali terapie praticate finora. Cordiali saluti e in bocca al lupo!

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117 I NEVI PELOSI DEL VISO

DOMANDA: Egr. Dott. Del Sorbo, ho un neo sul mento e ci sono dei peli. Posso rimuoverli con l’elettro? (Anonima dalla regione Puglia).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Salve, ho appena letto la Sua mail. Per alcuni tipi di nevi dermici (es: nevo verrucoso) è possibile sul consiglio del proprio dermatologo, l’epilazione con elettrocoagulazione. Il problema è che prima di effettuare un simile trattamento, bisognerebbe essere certi della natura e del tipo di neo. Il mio consiglio è quello di fare una visita dermatologica ed eventuale dermatoscopia presso il Dermatologo a Lei più vicino, per avere una conferma. Alcuni tipi di nei invece (es: nevi melanocitici di Clark) non vanno assolutamente “stuzzicati” con le metodiche estetiche, perché potrebbero degenerare. Per questo è importante una valutazione accurata presso il Suo dermatologo. Bastano pochi minuti per stabilire se il Suo nevo rientra tra quelli da poter trattare con l’elettrodepilazione. Cordiali saluti e in bocca al lupo!

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118 FARMACI BIOLOGICI E PSORIASI GUTTATA

DOMANDA: Egr. Dott. Del Sorbo, sono una ragazzo di 26 anni e soffro di psoriasi guttata da circa 10 anni. Sono praticamente pieno in ogni parte del corpo e non reagisco positivamente a cure come la fototerapia e le creme di vario genere. La mia dottoressa mi ha prescritto la ciclosporina ma io sono terribilmente spaventato dagli effetti collaterali. Conoscendo le nuove cure biologiche vorrei sottopormi a quelle ma ho intuito che i medici devono seguire un protocollo. È fondamentale fare la ciclosporina prima dei biologici? La scelta di accedere a una cura biologica è di competenza eslusiva del mio medico o sono io stesso con la mia volontà che posso scegliere di sottopormi alla cura? Grazie infinite. Utente dalla regione Umbria).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Salve, ho appena letto la Sua mail. La cura più adeguata viene valutata al momento della visita specialistica in base a diversi fattori. Innanzitutto in base alla situazione in atto e alla risposte alle terapie precedenti (es: psoriasi guttata resistente alle terapie tradizionali). Poi si valutano attentamente rischi e benefici delle alternative terapeutiche (es: ciclosporina, farmaci biologici, etc). Tutto questo chiaramente si stabilisce insieme al paziente e in base alle sue esigenze, anche perché nel trattamento della psoriasi, per poter avere un beneficio concreto, occorre una buona compliance. Rischi e benefici esistono per tutti i farmaci (non solo per quelli per la cura della psoriasi), ma sotto la guida del Suo dermatologo, sarà programmata la terapia più idonea e con meno effetti collaterali. Tutto ciò per preparare la pelle a quando tra qualche mese il sole e l’acqua di mare, potrà migliorerà in maniera naturale la Sua situazione. Anche le modalità di esposizione al sole saranno programmate con il Suo dermatologo in base al tipo di farmaco che assume. Infatti alcuni farmaci possono avere un’azione fotosensibilizzante e creare altri tipi di problemi. Le terapie biologiche oggi sono un’arma in più a disposizione del Dermatologo e che in alcuni casi selezionati, possono offrire dei benefici importanti. Chiaramente al momento non esiste ancora la panacea in grado di cancellare per sempre la psoriasi. Mi dispiace non poterle essere utile online, ma prescriverLe una cura a distanza, senza avere idea della situazione in atto, sarebbe per Lei un’ulteriore perdita di tempo. Ne parli con il Suo medico alla prossima visita di controllo, dicendo a lui tutte le cose che sta scrivendo a me. Le invio un mio recente articolo sull’argomento in questione. Si raccomanda nel frattempo di evitare scelte terapeutiche e diagnosi basate unicamente su blog e forum, anche quando fornite da noi medici. Questi servizi di orientamento (compreso il mio) devono servire a incoraggiare la visita medica e non a sostituirla. Cordiali saluti e in bocca al lupo!

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119 CHIAZZA CHIARA SUL GLANDE

DOMANDA: Egr. Dott. Del Sorbo, mi sono accorto che ho una specie di macchia a forma di cuore sul glande in basso alla mia sinistra, è leggermente più chiara la superficie non presenta anomalie quindi è uguale al resto del glande, non mi da nessun fastidio di nessun genere, ho avuto rapporti e non ho trasmesso qualcosa del genere alla mia partner, cosa può essere? È rischioso per la mia partner? Aspetto una sua risposta. Grazie e cordiali saluti. (Utente dalla regione Sicilia).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Salve, ho appena letto la Sua mail. Una chiazza chiara sul glande può essere indice di diverse patologie dell’area genitale. Le due più comuni sono la vitiligine e il lichen scleroatrofico. Nel primo caso si tratta di una patologia in cui la melanina della zona in questione viene distrutta con un meccanismo autoimmunitario, simile a quanto avviene per gli altri distretti corporei. Nel secondo caso invece si tratta di una patologia più importante, in quanto se trascurata potrebbe creare negli anni problemi più seri. Nel lichen scleroatrofico, il tessuto elastico, tipico dell’area genitale maschile, viene sostituito gradualmente da tessuto meno elastico e ciò può comportare con il tempo a problemi vari (es: fimosi, degenerazione della cute, etc). Le cause del problema da Lei descritto, possono essere davvero tante e la Sua descrizione, non permette di formulare un sospetto diagnostico attendibile, in quanto le manifestazioni descritte, possono essere comuni a diverse situazioni in dermatologia genitale. Le invio un mio recente articolo sulle più comuni patologie dell’area genitale maschile. Con una visita specialistica accurata presso il Dermatologo a Lei più vicino, si potrà giungere a una diagnosi precisa e programmare eventualmente una terapia mirata al problema. Cordiali saluti e in bocca al lupo!

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120 PRURITO UREMICO

DOMANDA: Egr. Dottore, mio padre ha 79 anni e da ormai 6 mesi soffre di una grave forma di insufficienza renale. È stato anche ricoverato per una quindicina di giorni e dimesso quando i valori di Creatinina e Azotemia sono scesi ai valori di 5 e 180 rispettivamente. Il problema è che mio padre soffre di un prurito molto insistente che lo tiene sveglio praticamente da 3 mesi con la quasi totalità del corpo ricoperta di piaghe e croste dovute al suo continuo grattarsi. Osserva la dieta che gli è stata prescritta ma il prurito non accenna a diminuire. Perde peso, è ormai poco più di 50 kg mentre solo un anno fa era almeno 65 kg è depresso, è stanco e talvolta anche particolarmente aggressivo. Che fare? Possibile che non esista un farmaco che possa attenuare questo prurito migliorando un po’ la sua qualità di vita? Mi dia qualche consiglio. La ringrazio. (Utente dalla regione Liguria).

IL DERMATOLOGO RISPONDE: Purtroppo il prurito uremico è quello meno sopportabile di tutti, perché risponde pochissimo ai farmaci tradizionali (es: antistaminici). In molti casi, ad automantenere queste forme feroci di prurito, vi è l’iperparatiroidismo che fa seguito all’insufficienza renale (livello di paratormone nel sangue), che induce alla formazione e al deposito di microcalcificazioni nel derma (fosfato di calcio), con conseguente prurito. Fino a quando i valori di azotemia e creatininemia resteranno così elevati, difficilmente si potranno riscontrare dei benefici concreti. A volte, in alcuni casi selezionati, la fototerapia (esposizione a speciali lampade UVB a banda stretta) può offrire qualche beneficio. Inutile e superfluo dire che l’ansia generata dalla condizione di salute, influisce ulteriormente sulla componente emotiva (stress) e quindi sull’entità del prurito percepito. Pomate emollienti in grado di contrastare la secchezza cutanea possono dare qualche beneficio, ma il vero aiuto che si può dare al paziente è quello di tipo multidisciplinare (es: nefrologo, dermatologo, endocrinologo) magari attraverso un breve ricovero. Esistono anche farmaci di seconda scelta come il naltrexone, ma gli effetti collaterali sono molto importanti e sarà il Suo medico, al momento della visita specialistica, a valutare se una terapia del genere potrebbe essere vantaggiosa, inutile o rischiosa. Contatti il Dermatologo a Lei più vicino per una valutazione accurata della situazione e per programmare un eventuale ricovero presso la stuttura a Lei più vicina. Si raccomanda nel frattempo di evitare scelte terapeutiche e diagnosi basate unicamente su blog e forum, anche quando fornite da noi medici. Questi servizi di orientamento (compreso il mio) devono servire a incoraggiare la visita medica e non a sostituirla. Cordiali saluti e in bocca al lupo!