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Dermatologo Dott. Del Sorbo

L’ulcera molle è una malattia a trasmissione sessuale molto contagiosa

a cura del Dermatologo Dott. Del Sorbo
SALERNO - SCAFATI

L’ULCERA MOLLE o ulcera venerea è una malattia a trasmissione sessuale molto contagiosa, provocata da Haemophilus ducreyi. La malattia si presenta con ulcere genitali dolenti che si manifestano circa una settimana dal rapporto a rischio. Infatti il tempo di incubazione della malattia è di circa 1-2 settimane. Essendo l’ulcera una vera e propria ferita, rappresenta una porta di entrata per eventuali altre patologie veneree, come AIDS, gonorrea, sifilide, linfogranuloma venereo, granuloma inguinale, etc. Haemophilus ducreyi, batterio gram negativo e anaerobio facoltativo, non è in grado di superare la cute integra, mentre attraversa facilmente le piccole lesioni della pelle. Nel mondo l’ulcera molle è più diffusa della sifilide. Infatti si chiama molle proprio per differenziarla dall’ulcera del sifiloma primario (sifilide), che ha invece una consistenza dura.

SINONIMI: ulcera molle, ulcera venerea, ulcus molle, streptobacillosi di Ducrey, chancroid, cancro molle.

STORIA: nel 1842 l’ulcera molle fu distinta dalla sifilide da Basserau in Francia. Nel 1859, il dermatologo francese Pierre Rollet riscontra un’ulcera genitale interessata contemporaneamente da sifiloma e ulcera molle (ulcera mista di Rollet). La causa della malattia fu identificata nel 1889 dal Prof. Augusto Ducrey (Napoli, 22 dicembre 1860 - Roma, 27 dicembre 1940), quando all’età di 29 anni era assistente presso la Clinica Dermosifilopatica dell’Università di Napoli. La scoperta del microrganismo fu subito pubblicata sulla gazzetta internazionale di medicina e chirurgia di quell’anno, con il titolo: «Il virus dell’ulcera venerea». Il Prof. Ducrey proseguì la sua brillante carriera di dermatologo venereologo presso Genova, Pisa e Roma. Qualche anno più tardi il dermatologo tedesco Paul Gerson Unna, descrisse nel dettaglio l’istologia dell’ulcera molle.

COME SI PRESENTA: dopo un periodo di incubazione di 3-10 giorni, si presenta a livello anogenitale una papula dal bordo eritematoso. Dopo circa 24-48 ore inizia un’ulcerazione dolente (nella sifilide l’ulcera non è dolente) molle (nella sifilide invece l’ulcera è dura), che tende a ricoprirsi di tessuto necrotico. L’ulcerazione è dovuta all’azione necrotizzante di un’endotossina dell’ Haemophilus. Le dimensioni dell’ulcera possono variare da pochi millimetri (ulcera nana) a oltre 2 centimetri (ulcera gigante). Circa la metà dei pazienti sviluppa solo una o più ulcere, mentre nei restanti casi si può avere anche una linfangite (visibile come ingrossamento della vena dorsale del pene), una linfoadenite (cosiddetto bubbone cutaneo), astenia e persino febbre. Il bordo dell’ulcera è rilevato e sottominato (segno del doppio bordo) mentre al suo interno è ricoperta da tessuto necrotico giallo grigiastro, che non tende alla guarigione spontanea. NELL’UOMO: le ulcere tendono a essere multiple e a localizzarsi prevalentemente al prepuzio, al solco balanoprepuziale, al frenulo e alla regione perianale. NELLA DONNA: le ulcere si possono localizzare alle piccole e grandi labbra e in regione perianale.

foto di ulcera genitale, caratterizzata da una marcata erosione a livello del glande

Ulcere genitali possono essere causate da svariati fenomeni, anche non infettivi, come nel caso dell’eritema fisso da farmaci

immagini di ulcera al glande in paziente con eritema fisso da medicamento

VARIANTI CLINICHE: l’ulcera molle follicolare, può interessare i follicoli piliferi del pube ed è più frequente nella donna. L’ulcera molle nodulare è invece più frequente nell’uomo (solco balanoprepuziale) e si presenta come una piccola cupola con ulcerazione centrale. L’ulcera molle transitoria è generalmente di piccole dimensioni, può passare inosservata e spesso dà luogo a linfoadenopatia. Nell’ulcera molle papulosa, il tessuto necrotico supera in altezza i bordi della lesione. L’ulcera molle serpiginosa si può estendere fino all’ombelico e alle cosce. L’ulcera molle fagedenica o gangrenosa, si presenta con lesioni molto grandi e talora si accompagna a sovrinfezione con batteri fusospirillari. L’ulcera molle perianale, si presenta con un aspetto ragadiforme detto a foglietto di libro. L’ulcera mista di Rollet, comprende invece la presenza contemporanea di ulcere molli da Haemophilus ducreyi e ulcera dura dovuta al Treponema pallidum (sifilide primaria). L’ulcera molle extragenitale è molto rara e può interessare zone come la bocca, il seno e l’inguine.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: davanti a un’ulcera anogenitale, il dermatologo programma al momento della visita uno screening allargato anche ad altre malattie a trasmissione sessuale (es. VDRL quantitativa, TPHA quantitativa, HIV 1, HIV 2, etc). Tra le patologie da prendere in considerazione per eventuale diagnosi differenziale, ricordiamo la sifilide primaria, l’herpes genitale, l’aftosi genitale recidivante, la malattia di Behçet, il granuloma inguinale, il linfogranuloma venereo e altre patologie genitali non a trasmissione sessuale, come l’eritema fisso da farmaci di Brocq. La sifilide primaria (sifiloma) ha un periodo di incubazione più lungo (da 3 a 12 settimane), l’ulcera è dura e non dolente e i linfonodi inguinali sono duri a entrambi i lati (nell’ulcera molle viene interessato generalmente un solo linfonodo, la consistenza alla palpazione è molle).

TERAPIA: l’ulcera molle, una volta diagnosticata, risponde in tempi più o meno rapidi alle attuali terapie dermatologiche (es. ciprofloxacina, azitromicina, eritromicina, ceftriaxone, etc). Come per tutte le malattie a trasmissione sessuale, anche per l’ulcera molle è importante la visita della coppia e non del singolo soggetto interessato.