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Il granuloma inguinale è indicato anche con il nome di granuloma venereo, donovanosi, malattia di Donovan, pseudo bubo, granuloma tropicale, granuloma serpiginoso, ulcera serpiginosa e granuloma infettivo.
Il granuloma inguinale fu descritto nel 1882 a Madras (golfo del Bengala, India) dal medico scozzese Kenneth McLeod che la denominò ulcera serpiginosa dell'inguine. Nel 1886 JH Conyers e CW Daniels descrissero la malattia come ulcera inguinale lupoide. L'anno successivo a Londra, Galloway osservò la malattia in una paziente asiatica e la indicò con il nome di granuloma ulcerativo della pudenda. Nel 1905 il colonnello medico irlandese Charles Donovan osservò sempre a Madras, il batterio responsabile, nell'essudato proveniente dal cavo orale di un ragazzo affetto dalla malattia. Tale batterio fu inizialmente denominato Donovania granulomatis e la sua presenza all'interno dei macrofagi dei pazienti affetti veniva indicata con il nome di "corpi di Donovan". Nel 1913, Donovania granulomatis fu ridenominata da HB. Aragão e G. Vianna come Calymmatobacterium granulomatis.
Il granuloma inguinale è una malattia ulcerativa granulomatosa e contagiosa causata dal Calymmatobacterium granulomatis, batterio intracellulare gram negativo. Una volta invase le cellule mononucleate (es. macrofagi) del paziente, questi batteri diventano visibili al microscopio ottico come corpi di Donovan. La malattia compare solitamente ai genitali (glande, prepuzio, grandi labbra, vulva, perineo, regione perianale, inguine). Dopo un periodo di incubazione variabile da 10 a 50 giorni, il granuloma venereo esordisce sotto forma di nodulo pruriginoso non dolente, che nel giro di qualche giorno tende ad ulcerarsi e ad emanare un cattivo odore. I bordi dell'ulcera presentano a volte una depigmentazione. Manifestazioni extragenitali sono rare ma possibili in qualsiasi area del corpo, specie al cavo orale. In assenza di terapia il decorso della malattia è cronico e non tende a risoluzione spontanea.
In Italia il granuloma inguinale è la meno frequente delle 5 malattie veneree classiche (sifilide, gonorrea, ulcera molle, linfogranuloma venereo, granuloma venereo), mentre è più comune osservarlo nei pazienti che rientrano da viaggi in regioni tropicali e subtropicali. Il granuloma inguinale è molto più comune nelle fasce di età sessualmente attive e lievemente più frequente nei maschi che nelle femmine. Una volta identificata la malattia, la terapia del granuloma inguinale si basa sull'assunzione di antibiotici mirati all'agente patogeno in questione, sotto la guida del proprio venereologo. In presenza di granuloma inguinale è importante effettuare uno screening per le altre malattie a trasmissione sessuale, compresa l'AIDS.

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