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GONORREA E UTETRITE GONOCOCCICA SONO MOLTO FREQUENTI IN VENEREOLOGIA



LA GONORREA RIENTRA TRA LE PIÙ FREQUENTI MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE

a cura del Dermatologo Dott. Del Sorbo
SALERNO - SCAFATI



La GONORREA è una malattia venerea provocata dal gonococco (neisseria gonorrhoeae) e si contrae principalmente attraverso il contatto tra le mucose. Il nome gonorrea (gònos = seme; roia = flusso) fu coniato dal medico greco Galeno, intorno al 160 d.C, dalla errata convinzione che il caratteristico scolo, fosse attribuito a spermatorrea (perdita di liquido seminale). Il medico ebreo Maimonide dimostrò solo 1000 anni dopo che la secrezione della gonorrea non era costituita da liquido seminale, ma da materiale purulento (pus). Gli esseri umani sono l'unico ospite naturale del gonococco e l'infezione si trasmette per contatto diretto tra le mucose. Il periodo di incubazione della gonorrea è di 1-2 settimane. Il gonococco possiede delle proteine di membrana in grado di aderire all'epitelio (proteina batterica I) e di penetrare attraverso la mucosa (proteina batterica II). Il flusso abbondante di pus (scolo), sarebbe prodotto dai granulociti neutrofili, nel tentativo di allontanare il batterio dall'organismo.



GONORREA NELL'UOMO: si presenta generalmente con uretrite e abbondante secrezione di materiale purulento dall'uretra (scolo), giallastro e maleodorante. Tale secrezione generalmente sporca gli indumenti intimi ed irrita la mucosa del glande, fino a provocare una vera e propria balanopostite gonococcica. In alcuni casi la secrezione è trasparente o minima, e si può manifestare solo al mattino con una semplice goccia (segno del buongiorno). Con la terapia adeguata, il problema risolve nel giro di una settimana. La visita dermatologica è importante per distinguere l'uretrite gonococcica, da tutta una serie di uretriti non gonococciche, che prevedono quindi terapie diverse, in base all'agente eziologico. Per gonorrea ascendente dell'uomo, si intende l'infezione gonococcica di altri distretti, con possibile febbre, prostatite, epididimite e orchite.



gonorrea_sintomi

Gonorrea: da entrambe le foto si può osservare l'abbondante secrezione purulenta e maleodorante (cosiddetto scolo)

gonorrea_antibiotici


GONORREA NELLA DONNA: l'epitelio della vagina essendo cheratinizzato, è abbastanza resistente all'infezione, mentre è la cervice uterina, la sede maggiormente interessata (cervicite gonococcica). La secrezione (scolo) nella donna è meno abbondante che nell'uomo ed è visibile al momento della visita, in seguito a massaggio uretrale. La maggior parte delle donne scopre di avere la gonorrea, da un controllo occasionale di laboratorio, piuttosto che con la secrezione purulenta. Infatti nella donna, la gonorrea è spesso asintomatica. Per gonorrea ascendente della donna, si intende un interessamento di altre aree oltre la cervice uterina (es. endometrio, tube, ovaio, etc).

GONORREA OROFARINGEA: la faringite gonococcica, si osserva con meno frequenza dell'uretrite e della cervicite. Sono stati descritti casi anche in gravidanza e tra gli omosessuali. La causa principale di contagio sono i rapporti orogenitali.

GONORREA RETTALE E PERIANALE: si presenta con secrezione purulenta e irritazione cutanea. È più frequente nel sesso femminile.

GONORREA OFTALMICA: la congiuntivite gonococcica può essere trasmessa dalla madre affetta, al bambino, durante il parto. La secrezione oculare, si verifica nel bambino affetto, pochi giorni dopo la nascita. Per questo motivo alla nascita dei bambini, è diventata ormai routine, l'applicazione preventiva di speciali gocce oftalmiche. Anche nell'adulto è possibile una congiuntivite gonococcica, con abbondante secrezione, lacrimazione e fotofobia.

GONORREA DISSEMINATA: la forma sistemica della gonorrea è rara e si può presentare con febbre, artrite e pustole necrotiche cutanee (es. sindrome artrite dermatite, poliartrite gonococcica, etc).

CENNI STORICI Il quadro clinico della gonorrea fu descritto dettagliatamente già nel papiro di Ebers (1150 a.C.) ma per molti secoli gonorrea e sifilide furono descritte come un'unica malattia. Nel 1767 il medico scozzese John Hunter, si inoculò del materiale purulento proveniente dalle secrezioni uretrali di un paziente con scolo e poco dopo si ammalò di sifilide. Sfortunatamente il paziente era affetto da entrambe le malattie e ciò confermò l'errata convinzione dell'origine unica. Nel 1838 il dermatologo francese Philippe Ricord, medico di Napoleone, smentì l'ipotesi di Hunter e descrisse per la prima volta la gonorrea, come malattia distinta dalla sifilide. Infatti nel 1869, il medico tedesco Albert Ludwig Sigesmund Neisser, identificò il gonococco nel pus blenorragico. Nel 1882 Leistikow e Loeffer coltivarono per la prima volta il gonococco su gelatina - siero e nel 1884 Bumm riuscì a dimostrarne la trasmissione all'uomo.



PROFILASSI E TERAPIA: una volta diagnosticata, la gonorrea risponde molto bene ai moderni protocolli terapeutici (es. antibiotici come spectinomicina, ceftriaxone, cefixima, ciprofloxacina, tetracicline, etc). Generalmente il dermatologo, richiede in caso di gonorrea accertata, un checkup completo, per tutte le malattie a trasmissione sessuale (es. test HIV 1 e 2, VRDL quantitativo, TPHA quantitativo, etc). Come per tutte le altre malattie a trasmissione sessuale, anche per la gonorrea è importante la visita della coppia e non del singolo soggetto interessato.


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