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Negli anni '80 il PC fa le sue prime apparizioni in ospedale, come calcolatore in grado di catalogare i dati sanitari in una sorta di cartella clinica digitale. Tuttavia i sistemi operativi dell'epoca, rendevano poco intuitivo l'uso del PC a gran parte della comunità. Per utilizzare il PC negli anni '80 occorreva digitare incomprensibili stringhe di testo in linguaggio basic, accessibili solo ai professionisti informatici e ai pochi operatori appassionati. All'inizio degli anni '90, la diffusione del nuovo sistema operativo Windows, rivoluziona l'uso del PC, rendendolo utilizzabile su larga scala. Con Windows tutti potevano ormai utilizzare facilmente un PC. Infatti l'uso di un computer era diventato all'improvviso molto più semplice ed intuitivo per l'intera comunità (medici compresi), cliccare su una bella icona colorata, piuttosto che digitare su uno schermo nero, complesse stringhe informatiche come "input", "print" etc. Ricordo ancora, quando negli anni '80 veniva definito "piccolo genio", l'adolescente che utilizzava quello che oggi è un normalissimo PC. Attualmente invece con l'uso delle finestre dei moderni sistemi operativi in lingua italiana (es. Windows 8, Linux Mint 12, Mac OS Lion 10, Amiga OS 4, Apple iOS 5, Android 4, Symbian 3, etc), computer, tablet e telefonini, sono diventati dei comunissimi gadget ormai presenti in tutte le case, semplici come un televisore e decisamente meno complessi di una lavastoviglie. La vera diffusione del PC, avviene già nella prima metà anni '90, quando internet comincia a connettere milioni di abitanti del pianeta. Le informazioni potevano così essere scambiate in tempo reale. Per noi medici, questo fu un grosso passo avanti. Era possibile infatti accedere ai risultati di una ricerca pubblicata qualche giorno prima o addirittura prima della pubblicazione stessa su rivista cartacea. Fino a qualche decennio fa, gli aggiornamenti medico scientifici avvenivano quasi sempre attraverso i convegni e le riviste cartacee, che talora riportavano notizie anche un pò datate, a causa dei tempi tecnici dell'editoria dell'epoca. Oggi molte informazioni anche di interesse ultraspecialistico, sono reperibili in rete dal professionista, ma anche dall'utente. Questo a volte può comportare però una errata interpretazione delle notizie, per l'utente non addetto ai lavori. Le informazioni reperite online, non vanno mai intese come sostitutive della visita medica, ma come arricchimento del proprio bagaglio culturale, da verificare presso il proprio medico di fiducia. Molti servizi di medicina online, hanno infatti lo scopo di incoraggiare e valorizzare la visita presso il proprio medico, piuttosto che sostituirsi ad essa. La navigazione dei siti web e la ricerca delle notizie online, ha caratterizzato tutta la fase di transizione tra il nuovo e il vecchio millennio, in un sistema telematico basato essenzialmente su siti web statici, scritti in linguaggio html (web 1.0 degli anni '90). Con l'inizio del terzo millennio, le nuove piattaforme scritte in ASP e PHP, hanno reso possibile la nascita dei social network (es. facebook, second life, wikipedia, youtube, etc) offrendo all'utente e al professionista, la possibilità di aggiungere propri contenuti (web interattivo meglio noto con il nome di web 2.0) e scambiare dati in tempo reale. Nel 2011 è iniziata l'era del web semantico 3.0 ed i nuovi linguaggi di markup semantico (es. SPARQL, XML, SWRL, RDF/OWL, Dart, etc) permetteranno d'ora in poi di ricercare informazioni da database cosiddetti relazionali, creando le basi per un'intelligenza artificiale di uso quotidiano e a disposizione di tutti gli utenti. Dal prossimo decennio, dagli attuali web 2.0 (web interattivo) e web 3.0 (web semantico), si passerà al web 4.0 (web pragmatico) dove grazie a spider intelligenti (ragni della rete) l'interattività con la macchina, avverrà secondo un linguaggio e un comportamento simile a quello umano. La macchina sarà sempre più intelligente, perché le tecnologie create dall'uomo, saranno più complesse ed elaborate. Cento anni fa, nessuno avrebbe mai pensato che un giorno, la calcolatrice installata su un normale telefonino portatile, avrebbe eseguito operazioni aritmetiche complesse in maniera più veloce ed efficiente della stessa mente umana che l'ha progettata. Negli anni '80 i più forti giocatori di Scacchi di tutti i tempi, affermarono che nessuna macchina avrebbe mai vinto contro l'essere umano. Oggi un semplice software scacchistico di pochi Mb, che gira su un normalissimo PC (es. chessbase Fritz 13), mette puntualmente in difficoltà e molte volte vince, contro qualsiasi campione del mondo, seguendo algoritmi matematici molto raffinati e prendendo talora decisioni autonome, al di fuori dei cosiddetti alberi di apertura. L'uomo sta insegnando alle macchine da lui create, ad imparare dai propri errori (intelligenza artificiale). Peccato che questa grande modestia, sarà sempre più di pertinenza delle macchine che non dei loro creatori.
La diagnosi medica assistita dalle macchine è ormai una realtà concreta e credo che sarà sempre più raffinata man mano che la tecnologia farà progressi. Oggi come in futuro, la diagnosi sarà sempre fatta dall'uomo (il medico), ma la macchina potrà apportare grossi aiuti, sia in termini diagnostici che terapeutici (es. teledermatologia, microchirurgia, etc). In dermatologia, i software più moderni, permettono oggi con pochi click, di memorizzare immagini cliniche e dermatoscopiche (es. mappatura dei nei, penoscopia, vulvoscopia, tricoscopia, onicoscopia, entomoscopia, infiammoscopia, capillaroscopia, etc.), di confrontarle tra loro nel tempo e di effettuare misurazioni direttamente in digitale (es. calcolo dei bordi della lesione, lunghezza dei contorni, colorimetria, etc). In questo modo, si costruisce un database di immagini dermatologiche, che va ad integrare quanto già disponibile di default in molti programmi di dermatoscopia. Le macchine sono così in grado di "apprendere" il giudizio del medico espresso attraverso un punteggio (score) e di prenderlo in considerazione davanti a situazioni simili per eventuali valutazioni future. Molte applicazioni dermatologiche, sono attualmente disponibili anche su piattaforme mobili, offrendo agli utenti un'ottima user experience grazie alle ultime frontiere dell'interazione e ai moderni concetti di interaction design, health gamification, iperlocalizzazione, motori di risposta automatica (answer engines), riconoscimento e analisi di immagini, cibernetica, realtà aumentata e realtà estesa mediante oggetti ipernaturali. Gli obiettivi della ricerca tecnologica in dermatologia sperimentale, non saranno mirati a sostituire la visita dermatologica, ma ad integrarla e arricchirla con strumenti che talora possono fornire al medico informazioni davvero preziose. Le informazioni digitali sono utili al medico perché per definizione hanno un carattere numerico e quindi obiettivo e riproducibile.
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