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Le cheratosi seborroiche sono tumori benigni della pelle, molto frequenti e spesso multiple. Generalmente esordiscono con piccole papule giallastre. Con il tempo diventano più scure, rilevate e cheratosiche (desquamanti). Le cheratosi o verruche seborroiche, non sono infettive e si presentano come se fossero appoggiate sulla cute. L'evoluzione è cronica ma benigna. Le cheratosi più datate e più secche, tendono a sfaldarsi. Una visita dermatologica periodica è importante perché alcune di esse possono simulare un comune nevo o persino una neoplasia cutanea (es: basalioma pigmentato, melanoma, etc). Nella maggior parte dei casi con la dermatoscopia si riesce a distinguere una cheratosi seborroica da lesioni di altra natura. Infatti attraverso questo esame ambulatoriale, il dermatologo ricerca per ogni singola cheratosi, alcuni segni dermatoscopici tipici come la presenza di pseudocisti cornee, sbocchi similcomedonici e vasi a forcina. Quando la diagnosi é certa, l'asportazione non é necessaria. In alcuni casi, le cheratosi seborroiche possono essere asportate ricorrendo a varie metodiche più o meno invasive (es: curettage, crioterapia con azoto liquido, elettrocoagulazione, etc).

Esistono diverse varianti di cheratosi seborroica, come quella acantosica (la più comune), ipercheratosica (si sfalda anche spontaneamente), acroposta (stuccocheratosi), pigmentata (melanoacantoma), irritata, vegetante, reticolata e su pelle scura (dermatosi papulosa nigra). In casi molto rari, la comparsa repentina di numerose cheratosi seborroiche, potrebbe associarsi ad una neoplasia viscerale (segno di Leser Trélat).

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