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Basalioma in Campania a Napoli e Salerno



BASALIOMA O CARCINOMA BASOCELLULARE

a cura del Dott. Antonio Del Sorbo - Specialista in Dermatologia e Venereologia
SALERNO - SCAFATI


VARIANTI CLINICHE: basalioma piano cicatriziale, basalioma sclerodermiforme, basalioma superficiale, basalioma nodulare, basalioma ulcerativo (ulcus rodens), basalioma pigmentato, basalioma cistico, basalioma micronodulare, basalioma pagetoide, epitelioma metatipico misto (noto anche come carcinoma basosquamoso di MacCormac), basalioma indifferenziato (a prevalente differenziamento sebaceo, lipomatoso, adenoide, angiomatoso, etc).

Il BASALIOMA o carcinoma basocellulare è il più frequente tumore della pelle, ed insorge nella maggior parte dei casi in individui di carnagione chiara e con scarsa capacità ad abbronzarsi o nelle persone molto esposte al sole negli anni. Importanti studi sull'origine della malattia furono effettuati nel 1900 dal medico ungherese Ödön Krompecher.


immagine di basalioma nodulare ulcerato del viso

Basalioma nodulare con ulcerazione centrale ed orletto perlaceo periferico

immagine di carcinoma basocellulare della palpebra inferiore



LE CAUSE: esposizione cronica al sole e la cute chiara predispongono a questa situazione. Per esposizione cronica, si intende l'esposizione al sole anche involontaria, di tutta una vita (dose cumulativa) e non necessariamente l'insolazione da spiaggia. Paradossalmente, alcuni individui sviluppano uno o più basaliomi, proprio nella fascia di età in cui probabilmente le esposizioni volontarie (es. lampade UV, soggiorni balneari, etc) sono meno frequenti. Tipiche esposizioni croniche sono quelle dei contadini, dei pescatori e degli amanti della tintarella a tutti i costi. I raggi UV oltre a danneggiare direttamente il DNA delle cellule cutanee, esercitano una funzione immunosoppressiva, riducendo l'efficienza dei meccanismi di difesa locali (fotoimmunosoppressione).

COME SI PRESENTA: il basalioma può avere diversi aspetti a seconda della variante clinica. Generalmente esordisce come una lesione cutanea resistente all'applicazione di prodotti topici. I bordi possono essere netti e perlacei e sulla superficie si possono osservare talora delle tipiche teleangectasie. L'ulcerazione centrale, se asportata con le mani, generalmente porta al sanguinamento. L'esame dermatoscopico effettuato al momento della visita dermatologica, consente di visualizzare alcune caratteristiche microscopiche (es. teleangectasie ad albero, aree a foglie d'acero, strutture pigmentate a ruota di carro, aree ovoidali grigio blu, assenza di reticolo pigmentario, etc) e di distinguerlo da altre manifestazioni cutanee (es. nevi, angiocheratoma, angioma, melanoma, etc). La forma ulcerata (ulcus rodens) insorge più frequentemente nella zona naso labiale, dove talora può invadere i tessuti sottostanti (ulcus terebrans). Nei soggetti di carnagione olivastra o scura, il basalioma può essere di tipo pigmentato (basalioma pigmentato). Il basalioma tende ad invadere localmente i tessuti, mentre le metastasi a distanza costituiscono un reperto rarissimo, contrariamente ad altri tumori maligni cutanei (es. carcinoma spinocellulare, melanoma, etc).

DOVE SI PRESENTA: il basalioma insorge prevalentemente a livello delle zone fotoesposte e in particolare in quelle aree del viso esposte anche involontariamente al sole di tutti i giorni.



basalioma_carcinoma_basocellulare_epitelioma
A sinistra si può osservare un basalioma pigmentato, mentre a destra è rappresentato un basalioma ulcerativo



ISTOLOGIA: all'esame istologico il basalioma risulta essere costituito da aggregati dermici di cellule simili a quelle dello strato basale dell'epidermide (cellule basalioidi). L'asportazione chirurgica del basalioma, trova poi conferma all'esame istologico.

TERAPIA: il tipo di trattamento andrebbe programmato in base alla sede, alle dimensioni e alla variante clinica. L'asportazione chirurgica con esame istologico rimane la terapia di prima scelta. Per alcuni pazienti selezionati (es. anziani), al momento della visita specialistica, possono essere prese in considerazione alternative non chirurgiche (es. crioterapia con azoto liquido, imiquimod topico, terapia fotodinamica, 5-fluorouracile topico, etc), che però non consentono di effettuare l'esame istologico. La dermatoscopia può essere talora utile nella valutazione preoperatoria dei margini chirurgici, nella valutazione dell'efficacia di un'eventuale terapia non chirurgica (scomparsa di criteri dermoscopici specifici del basalioma come i vasi arboriformi, le strutture a ruota di carro e le aree a foglie d'albero) e nell'identificazione precoce delle recidive di basalioma (ricomparsa dei criteri dermoscopici). L'introduzione recente dell'imiquimod al 5% in crema (molecola che agisce sui Toll like receptors di tipo 7) ha permesso un miglioramento nella gestione di alcuni pazienti con basalioma.


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