Tra le principali varianti cliniche di acne, ricordiamo l'acne volgare, l'acne papulosa, l'acne pustolosa, l'acne comedonica, l'acne nodulocistica, l'acne conglobata, l'acne escoriata, l'acne fulminante, l'acne aestivalis o di Maiorca, l'acne tropicale, l'acne neonatale, l'acne infantile, l'acne cosmetica, l'acne da detergenti, l'acne cheloidea e l'acne meccanica. Acne rosacea è invece un termine che si utilizzava in passato per indicare la rosacea, patologia nota anche con il termine di couperose e completamente diversa dall'acne.
LE CAUSE: l'acne è una patologia cutanea di tipo infiammatorio che colpisce circa il 10% degli adulti e l'80% degli adolescenti. Si può presentare sia al viso che al tronco con papule, pustole, comedoni aperti (punti neri), comedoni chiusi (punti bianchi), noduli e cisti. La forma nodulo cistica è quella più grave in quanto se non trattata può dar luogo a cicatrici. L'acne è causata dall'aumentata liberazione di sebo (grasso della pelle) e cheratina (squame cutanee) nel follicolo pilifero, con formazione di un "tappo" che consentirebbe ad alcuni batteri (Propionium bacterium acnes, Staphilococcus aureus, etc) di degradare tale materiale in sostanze irritanti. Le pareti del follicolo, rompendosi, liberano tali sostanze nel derma, dando luogo ai tipici segni dell'acne (nella foto). Recentemente sono in corso studi sul ruolo dei toll like receptors 2 (TLR2) nell'attivazione del pathway infiammatorio responsabile di patologie come l'acne e la dermatite seborroica. In dermatologia sperimentale sta rivestendo un ruolo importante lo studio della lipocalina 2 associata alle gelatinasi dei neutrofili (NGAL), ipoespressa in alcune forme di acne severa e possibile target di potenti retinoidi sistemici come l'isotretinoina. Nell'acne, il propionibacterium acnes aumenta i livelli di NGAL nei sebociti, mediante i toll like receptors TLR2, mentre l'isotretinoina sistemica promuove invece l'apoptosi dei sebociti. In alcune donne, l'acne si può associare talora a vere e proprie disfunzioni ormonali, come nel caso della sindrome dell'ovaio policistico. Una possibile associazione tra acne e fumo di sigaretta, è stata riportata per alcune varianti cliniche (cosiddetta acne del fumatore) e in particolare per l'acne comedogena post adolescenziale delle donne. L'acne tende a migliorare nei mesi estivi grazie all'azione benefica svolta dai raggi ultravioletti e dell'acqua di mare. L'esposizione diretta al sole e alle lampade abbronzanti è però controindicata durante una terapia anti-acne, in quanto tali farmaci possono avere un'azione fotoallergica o fototossica. Importante pertanto evitare terapie "fai da te" e rivolgersi allo specialista.
CREDENZE POPOLARI: un tempo si attribuiva la seborrea (pelle eccessivamente grassa) al consumo di cioccolata, insaccati e cibi fritti o addirittura a malattie del fegato. Oggi è dimostrato che l'alimentazione, tranne in situazioni particolari (es. insulinoresistenza, dieta ad alto indice glicemico, sovrappeso, etc), non incide particolarmente sul decorso della malattia. Un altro mito da sfatare è quello relativo alla possibilità di contagio, in quanto l'acne non è una malattia infettiva. Contrariamente ad alcune credenze, l'uso di cosmetici in polvere non migliora affatto l'eccesso di sebo e talora contribuisce al peggioramento clinico. Importante quindi programmare con il proprio dermatologo anche il tipo di cosmesi adatta al proprio caso, ai fini di un buon risultato terapeutico.

Nella foto in alto si possono osservare due tipici quadri di acne volgare nell'uomo e nella donna. Nella foto di destra si evidenziano delle papule rosee o biancastre definite comedoni chiusi (cosiddetti punti bianchi). Tali manifestazioni non vanno assolutamente "strizzate" con le mani, perché attualmente sono considerate delle vere e proprie "bombe ad orologeria" dell'acne.

In queste immagini di acne volgare, si possono osservare papule, pustole e comedoni (cosiddetti punti neri)
COSA FARE: il dermatologo dispone oggi di una serie di trattamenti in grado di agire direttamente sia sull'acne (antibiotici, acido azelaico, benzoilperossido, clorexidina, retinoidi, etc.) che sulle cicatrici post-acneiche (es. peeling chimici eseguiti con acido glicolico al 70%, acido salicilico al 25%, acido piruvico al 40%, acido tricloroacetico TCA al 33%, dermoabrasione, laserterapia, etc). È importante stabilire le cause dell'acne, soprattutto se è ormai passata la fase adolescenziale. In alcune donne infatti, vi può essere una correlazione temporale con il ciclo mestruale e può essere utile monitorare sia il profilo ormonale (prolattina, FSH, LH, 17β estradiolo, testosterone libero, diidrotestosterone, delta 5 androstenediolo, progesterone, DHEA, SHBG, etc) che la morfologia ovarica (ecografia pelvica). In alcuni casi può essere opportuno un approccio multidisciplinare (es. dermatologo, endocrinologo, ginecologo, psicologo, estetista, etc).
Esistono moltissime forme di acne, come l'acne inversa di Plewig e Steiner, l'acne fulminante di Windom, l'acne da steroidi o del culturista, l'acne meccanica di Mills e Kligman, l'acne venerata o da contatto, l'acne da brillantina, l'acne da cosmetici, la cloracne da idrocarburi alogentati, l'acne da catrami, l'acne neonatale di Crocker (acne neonatorum), l'acne infantile, l'acne aestivalis di Maiorca, l'acne da farmaci, l'acne da alogeni e numerose altre eruzioni acneiformi.